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Aeroporto della discordia. Firenze, Salvini: «Va ampliato». Ma Centinaio ribadisce: «In Toscana prima Pisa»

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Non è bastato l’arrivo a Firenze del vice premier Matteo Salvini per dare certezze sulla posizione del Governo in merito all’aeroporto ‘Amerigo Vespucci’ e sulla possibile costruzione di una nuova pista rispetto a quella esistente. «Se in conferenza dei servizi non si raggiungesse l’unanimità», nella riunione del 29 gennaio per il via libera al progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze, «allora si esprimerà il Consiglio dei ministri – ha detto Salvini precisando che «la posizione poi sarà quella del candidato sindaco alle amministrative del 2019. Non faccio l’ingegnere, non mi occupo di impatto ambientale», ha spiegato Salvini, secondo cui, però, «raggiungere più facilmente Firenze è una priorità, perché la mia posizione personale è che sono sempre a favore di nuove e migliori infrastrutture, Firenze è una capitale mondiale, e più facilmente si arriva a Firenze e meglio è». Per il vicepremier «il progetto che ha alcuni anni di vita alle spalle può essere aggiornato, migliorato, o addirittura superato, ma ritengo che Firenze sia il cuore di questa terra e meriti tutto lo sviluppo possibile».

Pareri discordanti A frenare pero’ sullo sviluppo dello scalo aeroportuale fiorentino ci hanno pensato sia il Ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio, anche lui nelle scorse ore presente all’evento fiorentino. Lo scalo aeroportuale principale della Toscana «per me è Pisa e rimane Pisa» ha dichiarato il Ministro. «La Lega toscana si è sempre espressa per la messa in sicurezza dell”aeroporto di Firenze» ha affermato invece il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi, che a sua volta aveva espresso perplessità sul masterplan per il potenziamento di Peretola. Contro la posizione di Salvini circa l’aeroporto di Firenze ed il suo sviluppo, ha parlato ieri anche il Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, cosa che ha fatto andare su tutte le furie, il sindaco Dario Nardella. Sull’aeroporto di Firenze «non mi sorprende che Toninelli smentisca Salvini, poi Salvini smentisce Ceccardi, Ceccardi smentisce i viceministri, i viceministri smentiscono i parlamentari – ha evidenziato il sindaco di Firenze – Questo è un governo che come attività centrale ha quello di smentire sé stesso. Siamo alla commedia, per non dire alla tragedia. Noi andiamo avanti per la nostra strada perché è chiaro che quando un ministro dice una cosa ed un altro ministro, il giorno dopo, dice il contrario, con Toninelli che accusa Salvini di non sapere di cosa sta parlando, noi non possiamo rimanere alla finestra ad assistere a questo spettacolo piuttosto deprimente. E quindi andiamo avanti con i nostri strumenti perché la nuova pista dell”aeroporto va fatta, perché abbiamo bisogno di produrre nuovi posti di lavoro, e perché siamo sicuri di quello che abbiamo fatto fino ad ora».