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Caso di Dengue in Toscana. Avviata disinfestazione a Barberino del Mugello

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Un caso di malattia di Dengue è stato segnalato in Toscana a Barberino del Mugello. Lo comunica l’Ausl Toscana Centro, informando che sono iniziate le operazioni di disinfestazione in due zone circoscritte della località in provincia di Firenze, dopo la segnalazione dell’Ufficio Igiene e Sanità pubblica competente per l’area. Già nelle scorse spiega l’azienda – l’Ufficio si è attivato per individuare l’area di intervento relativa a dove aveva soggiornato la persona colpita dalla malattia, un’infezione simil-influenzale causata da un virus presente in Paesi tropicali e subtropicali, che si trasmette attraverso la puntura di alcune zanzare (genere Aedes).

Zanzara tigre veicolo della malattia «La Dengue non è presente nel nostro Paese e i casi che si riscontrano sono contratti durante viaggi in Paesi extraeuropei», ricorda l’Ausl. L’Ufficio Igiene e Sanità pubblica Firenze, in collaborazione con l’amministrazione comunale – si legge in una nota – ha coordinato anche le operazioni di informazione alla cittadinanza attraverso un’attività porta a porta, così come previsto da indicazioni ministeriali e dall’ordinanza del sindaco emessa ieri per il trattamento di disinfestazione precauzionale contro la zanzara tigre. Le operazioni delle scorse ore hanno previsto trattamento larvicida e adulticida nei pozzetti e caditoie presenti sia nelle pertinenze private sia in quelle pubbliche, e trattamento adulticida spaziali. Contestualmente sono stati eliminati eventuali focolai larvali presenti nelle pertinenze private. Le misure sono state coordinate dai tecnici della Prevenzione Igiene pubblica e Nutrizione dell’Ausl Centro in collaborazione con personale di Alia, con la polizia municipale e con personale della Direzione Ambiente del Comune di Barberino di Mugello. Questi interventi hanno lo scopo di ridurre momentaneamente la densità delle zanzare presenti per evitare «la possibilità, anche se remota, che qualche zanzara possa essere infettata dal virus pungendo il malato e che lo trasmetta poi ad altri». Tra le zanzare che possono veicolare la malattia c’è infatti anche la zanzara tigre (Aedes albopictus), tuttavia non molto efficace nel diffondere il virus. La principale responsabile è la zanzara Aedes aegypti, che non si trova in Italia.