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Coronavirus. Da Firenze a Pisa, stop alle piazze della movida. I provvedimenti dei sindaci

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La Toscana comincia a prendere le contromisure al Covid-19. E lo fa in ordine sparso con ordinanze dei sindaci che vietano gli assembramenti e presidiano le piazze della movida di notte.

A Firenze il sindaco Dario Nardella conferma gli ingressi contingentati a mille persone in piazza Santo Spirito la sera di venerdì e sabato e introduce due ‘aree di massimo rispetto’ individuate nelle zone comprese tra piazza Strozzi, via Strozzi, via Sassetti, piazza Repubblica, via Pellicceria e in quella tra piazza Sant’Ambrogio, piazza dei Ciompi, via Pietrapiana e nel tratto di Borgo la Croce fino a via Mattonaia. In queste zone, il venerdì e il sabato sera dalle ore 19 alle 2, è istituito il divieto di stazionamento delle persone e si potrà transitare solo per andare in case, locali e negozi. «Le persone non potranno fermarsi ma solo passare – ha spiegato Nardella -. Queste aree saranno controllate dalle forze dell’ordine e dalla municipale, naturalmente si userà il buonsenso e un po’ di realismo. Questa misura serve a evitare forme di assembramento. In tutta la città rimane comunque l’obbligo di tenere la mascherina e divieto di assembramento ovunque». Novità anche sulla chiusura dei locali che avranno mezz’ora in più rispetto a quanto previsto dal Dpcm. «Nella mia ordinanza la chiusura dei locali è alle 24:30 – ha spiegato il sindaco -, per permettere ai clienti di finire la consumazione».

Diverso il caso di Pisa, città ai vertici regionali per il numero di contagi. Per questo il sindaco Michele Conti ha deciso di chiudere il venerdì e sabato, da mezzanotte alla 5, la piazza delle Vettovaglie, epicentro della movida cittadina. Per quanto riguarda invece la vicina piazza dei Cavalieri, sulla quale non vi si affacciano locali, il sindaco ha spiegato che, d’intesa con la Prefettura, sarà presidiata fino all’alba «da Polizia Municipale e forze dell’ordine». Inoltre, Conti ha rivolto un appello ai fruitori della movida: « A quei giovani che vengono da città limitrofe (da Livorno, piuttosto che da Pontedera, da Cecina o da Sarzana) dico di evitare di venire a Pisa a fare assembramenti, perché se così faranno ci guadagnerà tutta la Toscana, perché rischiano di infettarsi e trasmettere il virus ai loro parenti e amici e si rischia di fare un disastro».

Anche il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, nella giornata di ieri ha istituito una mini zona rossa che si traduce in divieto di accesso a Piazza Shelley e alle strade attigue dalle 21 alle 5 del mattino.