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Coronavirus. Lo sfogo del primario del Cisanello: «Peggio che a marzo, 48 ore per un ricovero»

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Foto pagina Facebook Pubblica Assistenza Pisa

Una situazione che sta diventando sempre più insostenibile, l’assedio del Coronavirus sta minando nello spirito e nel corpo non solo i malati ma anche tanti professionisti chiamati a curarli. E’ di ieri sera il post su Facebook del primario di rianimazione dell’ospedale Cisanello di Pisa Paolo Malacarne che denuncia una situazione peggiore rispetto a quella di marzo, quando l’Italia era piombata nel pieno dell’incubo pandemia.

Il primario Paolo Malacarne

Lo sfogo su Fb: «Paziente in attesa di ricovero da 48 ore» «Questa notte verso l’1 sono sceso in consulenza al Pronto Soccorso in area Covid – spiega Malacarne –  per valutare una malata che stava peggiorando nella respirazione a causa della sua polmonite, scoprendo poi che la signora era in barella in attesa di ricovero da 36 ore; ho rivisto la malata stamani alle 7 e poi alle 10, poco prima che, attorno alle 12 venisse ricoverata. Come sempre succede, il trattamento che ha ricevuto al Pronto soccorso è stato corretto, grazie alla professionalità dei medici, degli infermieri, degli operatori socio sanitari (oss) che ci lavorano. Ma neppure nella fase più critica di marzo e qprile i malati hanno mai aspettato così tanto per trovare un posto letto; e stamani assieme a lei c’erano un’altra decina di malati che aspettavano il posto letto in degenza ordinaria, chi da qualche ora chi da più di 24 ore».

«I letti cominciano a scarseggiare» «Il fallimento nella preparazione è la preparazione al fallimento. Anche i letti intensivi e soprattutto sub-intensivi cominciano a scarseggiare – aggiunge -, e stamani ne erano occupati 26 su 28. Questa penuria di letti ordinari, intensivi e sub-intensivi è oggettivamente purtroppo segno di un ‘fallimento nella preparazione'”. “Per non arrivare a un fallimento negli esiti, dobbiamo prendere decisioni operative alla luce di 2 semplici principi: 1) quando l’80% dei letti destinati ai malati covid sono occupati, si devono immediatamente aprire altri letti, prima che i malati stazionino al P.S. per ore e ore. e dal momento che una parte del personale sanitario del nostro ospedale ha già fatto esperienza dei malati Covid a marzo-maggio e ha quindi competenza e professionalità su questa difficile malattia, è quel personale che in prevalenza deve curare oggi i nuovi malati covid positivi».

Le reazioni «A volte le immagini sono molto più efficaci di mille parole. Questa fotografia di ambulanze in attesa di entrare al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cisanello deve far riflettere tutti sul fatto che il virus non sta scherzando e colpisce duro anche nella nostra cittài» ha commentanto sul suo profilo Facebook il sindaco di Pisa Michele Conti.

Foto pagina Facebook Pubblica Assistenza Pisa

«Di mezzo c’è la salute di tutti e ognuno deve esserne responsabile – ha detto il primo cittadino – Bisogna adottare le misure che i medici da mesi ormai vanno ripetendo (mascherine e distanziamenti) e occorre farlo sia nel privato che nel pubblico. Ormai è chiaro che dovremo convivere con il virus per mesi, durante questo inverno. L’unica arma che abbiamo per continuare a vivere il nostro quotidiano ed evitare il collasso del sistema sanitario è quello di collaborare. E di rispettare le regole. C’è bisogno del senso civico e della buona volontà di ognuno di noi. Mascherine, distanziamento, comportamenti coscienziosi».