Home Cronaca Coronavirus. Vaccini per gli over 80, dalla Asl alle farmacie a disposizione...

Coronavirus. Vaccini per gli over 80, dalla Asl alle farmacie a disposizione dei medici di medicina generale

298
0
SHARE

Sinergia ancora più forte tra il Servizio sanitario regionale e le farmacie territoriali di Arezzo, Siena e Grosseto che si dimostrano nuovamente decisivo snodo professionale e logistico, questa volta per quanto riguarda la distribuzione dei vaccini Pfizer-Biontech, disponibili in farmacia per essere ritirati dai medici di medicina generale che li somministreranno agli ultraottantenni e per l’effettuazione dei tamponi nasali rapidi e dei test sierologici pungidito.

D’Urso (dg Asl TSE): «Covid conferma necessità che si lavori tutti insieme»

«Il Covid –commenta Antonio D’Urso, dg dell’Asl Tse – conferma la necessità che si lavori tutti insieme. Le farmacie sono una maglia fondamentale della rete di sostegno alle persone e alla comunità. Lo sono per la professionalità dei loro operatori e per la capillarità della loro presenza nel territorio. Se uniamo gli ospedali, le strutture territoriali e le farmacie abbiamo un’idea di quali e quanti punti di riferimento abbiano le persone in questa fase, segnata non solo dal contagio ma anche dalla paura del contagio. Fondamentale è la disponibilità delle farmacie ad essere ponte tra le farmacie ospedaliere e i medici di medicina generale per la fornitura dei vaccini ai medici di famiglia per la vaccinazione alle persone che hanno più di 80 anni. Lo sforzo di tutti è quello di fare il massimo per garantire la fascia più debole della popolazione e che hanno il diritto di essere vaccinati, e quindi protetti, nei tempi più rapidi possibili».

A tal fine i vaccini Pfizer-Biontech, con tutto il corredo necessario, vengono preparati ed inseriti in un contenitore ad hoc dalle farmacie ospedaliere e distribuiti rapidamente alle Farmacie territoriali. Qui viene rispettata la catena del freddo, con la conservazione dei flaconi vaccinali tra -2 e -8 gradi fino alla consegna al medico che ne ha fatto richiesta per i propri pazienti ultraottantenni. Tutto il processo, compresa l’inoculazione del vaccino, deve essere concluso entro cinque giorni dallo scongelamento del liquido vaccinale, pena la sua inefficacia.