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Francigena a cavallo. 140 cavalieri attraversano l’antica strada fino al Campo

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Tornano le risate, le criniere, il rumore degli zoccoli. Torna domenica 18 marzo, a dispetto di un tempo che si preannuncia poco clemente, la quinta edizione della manifestazione equestre “A cavallo sulla pietra serena”, organizzata da Elisabetta Gentili del Centro La Chiusafarina di Mociano. La manifestazione anche quest’anno coinvolgerà 140 cavalieri grandi e piccini, e si colloca all’interno della manifestazione “Sport Siena Weekend” organizzata dal Comune di Siena, che regala giornate di sport e di aria aperta ai partecipanti delle varie discipline.

Sabato 17 marzo un nutrito gruppo di cavalieri provenienti da varie parti della provincia e da altre regioni partirà dalle scuderie di Mociano verso Pievasciata, San Giovanni a Cerreto e Pianella, arrivando in vista del Castello di Brolio. Dalle scuderie e dai Club ippici disseminati nel territorio senese partiranno decine di cavalieri e amazzoni di tutte le età per avvicinarsi alla città: il ritrovo è alle 10.00 nel piazzale del Pala Estra. in via Achille Sclavo 8. Da qui partirà l’intero gruppo dei partecipanti, grandi e piccoli, insieme ai Carabinieri a cavallo e a due carrozze con i bambini del Reparto di Pediatria Oncologica dell’Ospedale “Le Scotte” di Siena.

La destinazione è Piazza del Campo, con ingresso da Porta Camollia. Verranno percorse le vie principali della Città, sull’asse dell’antica via Francigena: via Montanini, via Banchi di Sopra, via dei Fusari, verso la Cattedrale. Poi di nuovo in sella da via di Città a via Banchi di Sotto, per arrivare in Piazza, cuore vivo e pulsante di Siena, che da sempre accoglie i cavalli con il suo abbraccio di pietra. Quindi la sosta all’Orto dei Pecci, che ospiterà la conviviale dei cavalieri e dove i cavalli potranno rifocillarsi e riposare.
A tutti i partecipanti sarà offerto un bozzetto ricordo della manifestazione realizzato da Cecilia Rigacci, artista senese di grandi capacità e sensibilità artistiche e personali, che quest’anno ha “firmato” l’immagine della manifestazione nei suoi vari aspetti.

Abbiamo rivolto alcune domande a Elisabetta Gentili della Chiusafarina di Mociano, organizzatrice della manifestazione fin dalla sua prima edizione.

Come è nata l’idea di andare “A cavallo sulla pietra serena?”
“La passione per i cavalli e l’entusiasmo per il turismo equestre, lontano dalle discipline agonistiche, ma vicino alla natura e a un modo di essere a contatto con il nostro territorio, hanno trovato una splendida sinergia con l’Amministrazione comunale di Siena, in particolare con l’attività e l’impegno dell’assessore Leonardo Tafani. Insieme è stato possibile mettere insieme questa manifestazione che è diventata un appuntamento importante all’interno di Siena Sport Weekend”.

Come si gestisce un numero così alto di cavalli e cavalieri grandi e piccoli?
“Con un notevole lavoro preliminare, che va dalla raccolta delle adesioni a tutti gli aspetti della logistica, che deve tener conto del benessere degli umani e di quello dei cavalli. Alla base di tutto ci sono entusiasmo e rispetto, che si traduce anche nei comportamenti corretti richiesti ai singoli cavalieri, per il piacere e la sicurezza di tutti”.

Si nota una grande attenzione verso i bambini…
“Sì. Il cavallo è uno straordinario mezzo di crescita e di socializzazione. I bambini che si avvicinano al mondo dei cavalli nella maniera giusta, con dedizione e rispetto, imparano non solo una disciplina sportiva, l’equitazione, ma anche i valori della collaborazione, dell’accudimento, dell’amorevolezza, della dedizione, del rispetto per gli animali e per i compagni di avventure, umani o animali che siano. I cavalli portano i ragazzi all’aria aperta, a godere delle gioie semplici e autentiche offerte dalla natura e dal piacere di fare e stare insieme.
I bambini sono tutti benvenuti, anche se non sono atleti in erba. Abbiamo sempre predisposto le carrozze per far vivere questa esperienza anche ai piccoli pazienti delle Scotte e a tutti quelli che desiderano stare vicini a questi straordinari animali”.

Chi partecipa a questa manifestazione?
“Ci sono persone che vengono dalla provincia di Siena, ma anche gruppi che arrivano da altre regioni d’Italia. C’è sempre la graditissima presenza dei Carabinieri a Cavallo, in quella Piazza che di solito accoglie, nei giorni del Palio, la loro tradizionale carica.
Sono persone che si ritrovano, vivendo per un paio di giorni in sella, immerse nel paesaggio strepitoso delle nostre colline e negli scorci di Siena. E poi, a cavallo e a terra, per mansioni di supporto, il gruppo dei cavalieri di Mociano: una piccola comunità che ruota intorno a una passione condivisa, che si unisce ad una grande amicizia e la cementa”.

Dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, “A cavallo sulla pietra serena” si conferma un’occasione di contatto a tutto tondo con la natura e con la cultura del territorio senese. La riscoperta della lentezza va di pari passo con la riscoperta dei tesori storico-artistici e paesaggistici della zona.

Come di consueto “A cavallo sulla pietra serena” sarà soprattutto un’occasione preziosa per stare insieme fra generazioni diverse, per trascorrere una giornata all’aria aperta in allegria con la famiglia, per stupirsi ed emozionarsi, partecipando, da protagonisti ma anche da semplici spettatori, a una manifestazione partecipata e gradita, aperta a cavalieri grandi e piccini: i cavalieri in erba imparano, anche così, l’amore e il rispetto per l’animale che è il simbolo di Siena.