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Ingannare l’attesa leggendo. Ecco le pensiline letterarie, Lucca nei versi dei grandi scrittori

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Pensiline ‘letterarie’: è questa la novità presentata questa mattina dal Comune di Lucca e da Ctt Nord per le fermate dei bus a Lucca.

Ingannare l’attesa leggendo Si sa, i bus non arrivano mai in orario. E allora, come ingannare il tempo? L’idea è venuta a Daniela Marcheschi, studiosa, docente e critico di letteratura italiana, che ha proposto a Comune e Ctt Nord di installare dei pannelli dove si possano leggere dei brani scelti di alcuni grandi scrittori, che attraversino tutta la storia della letteratura e, soprattutto, siano legati in qualche modo a Lucca. Nei mesi, l’idea ha preso forma e, questa mattina, è stato inaugurato il primo pannello – installato in via del Peso, nel centro di Lucca – dagli assessori alle Politiche formative, Ilaria Vietina e al Trasporto pubblico, Gabriele Bove, assieme a Marco Mandelli di Igp Decaux (gestore delle pensiline lucchesi), da Simona Deghelli di Ctt Nord e da Ilaria Nesti e Marco Rugani di Lucca Holding Servizi.

Brani famosi e altri poco noti  «Questi brani, alcuni dei quali poco noti, ci fanno capire la profondità della cultura letteraria della nostra città nel Novecento, di cui la professoressa Marcheschi è una delle testimoni e studiosi più importanti», commenta l’assessore Gabriele Bove, presentando il progetto. Da oggi, quindi, aspettare la navetta che non arriva sarà meno noioso, grazie ai brani di alcuni grandi scrittori: Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Gabriele D’Annunzio, John Ray, Piero Bigongiari, Pietro Ghilarducci. I testi, come si può vedere dai nomi scelti, sono prevalentemente poetici. «Questo progetto – gli fa eco l’assessora Ilaria Vietina – si iniserisce tra le iniziative educative già attive sul territorio che collochiamo sotto il marchio ‘Longlife Learning’, che racchiude tutta una serie di progetti di formazione continua a tutte le età e anche usando i mezzi più informali». Dal canto suo, Bove sottolinea l’importanza di unire il trasporto pubblico, il viaggiatore lento, l’attesa alle pensiline con il piacere della lettura: «Un modo – conclude – per valorizzare la mobilità sostenibule e la conoscenza letteraria e per rendere il trasporto pubblico un elemento che appartiene alla quotidianità dei cittadini».

Un modo per contrastare l’abbandono della lettura – Tutti gli indicatori statistici parlano dell’abbandono della lettura da parte di giovani e adulti e questo rappresenta una delle principali cause del cosiddetto ‘analfabetismo funzionale’, che coinvolge circa il 28 per cento della popolazione italiana in età adulta. Quello della letteratura – e, in particolare, della poesia – alle fermate dei bus diventa quindi un’azione concreta per contrastare questo fenomeno diffuso e per invogliare alla lettura.