Home Cronaca Jobs act, Camusso: «E’ sbagliato». Il presidente Mps Profumo: «Misura giusta»

Jobs act, Camusso: «E’ sbagliato». Il presidente Mps Profumo: «Misura giusta»

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IMG-20141201-WA0008«Il Jobs act è sbagliato, è costruito su una promessa al Paese che non trova riscontro nel testo approvato alla Camera». Lo ha detto Susanna Camusso, leader della Cgil, aprendo il confronto con Alessandro Profumo, presidente di Mps organizzato oggi alle Terme di Chianciano. «Il presidente Renzi – ha aggiunto – è un po’ confuso, confonde i processi di ristrutturazione con l’art. 18».

Basta ridicolizzare i sindacati «Bisogna smettere di ridicolizzare, perchè è segno di debolezza e non di forza quando si fa la caricatura delle posizioni del sindacato». Ha aggiunto il segretario della Cgil a proposito delle posizioni del Governo. Al moderatore che le chiedeva perchè la Cgil abbia deciso lo sciopero del 12 dicembre, la Camusso ha risposto: «Se nessuno ti ascolta stai zitto e aspetti? O se pensi che vai in una direzione sbagliata reagisci? Quando porti i lavoratori da una condizione di relativa sicurezza a una situazione di insicurezza cosa devo fare? Devo dire: ci sarà un’altra occasione? Ci si fa un vanto del fatto che le cose vengono fatte contro le organizzazioni sindacali e io devo dire ben venga?».

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Profumo: «Jobs Act misura giusta» A pensarla in maniera opposta è invece il presidente di Mps Profumo: «Il Jobs act è una misura giusta per ricreare le condizioni per cui gli imprenditori possano riprendere ad investire dopo di che, perchè questo avvenga, bisogna ricreare anche fiducia nel futuro e in parte devono ricrearla loro, cioè non aspettare sempre che qualcun altro faccia qualcosa. Dobbiamo tutti quanti metterci al lavoro».

Mps, nessuna richiesta di revisione piano «Da Francoforte», sede della Bce, «contrariamente a quanto è stato detto nei giorni scorsi, non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di revisione del piano». Lo ha detto il presidente di Mps, Alessandro Profumo, parlando del piano di ristrutturazione della banca già inviato ed in attesa di giudizio dell’Eurotower. Sul piano «non posso dire assolutamente niente – ha aggiunto Profumo ribadendo di non aver ricevuto nessuna richiesta di revisione -. Stanno lavorando, vedremo poi che cosa ci diranno». «Per definizione preferisco non fare previsioni» ha concluso il presidente di Mps.

Il contratto dei bancari Come in ogni trattativa anche sul contratto dei bancari, quando si parte, ci sono «punti di partenza diversi» ma «ci sarà un momento in cui si dovrà trovare una sintesi». Ha poi detto il presidente di Mps nel dibattito con Susanna Camusso. «Le posizioni – ha spiegato Profumo che è presidente del Comitato sindacale dell’Abi – sono chiare: c’è un punto di vista nostro che vede con preoccupazione i cambiamenti strutturali nel nostro settore e i colleghi del sindacato dicono: non siamo in grado di gestire questa strutturalità del cambiamento del costo del lavoro. Siamo in una fase in cui bisogna vedere l’equilibrio di queste componenti. Ci sarà un momento in cui si dovrà trovare una sintesi. Ci sarà anche un momento in cui sarà necessario consultare i lavoratori».