Home Economia & Finanza La maxi richiesta danni. Mps, la Fondazione chiede 3,8 mld di risarcimento....

La maxi richiesta danni. Mps, la Fondazione chiede 3,8 mld di risarcimento. Il sindaco De Mossi «Sono soddisfatto»

537
0
SHARE
Foto comunicato Fmps

Lo scorso 31 luglio sono arrivate alla banca «ulteriori richieste stragiudiziali per 3,8 miliardi di euro da parte della Fondazione Mps». Lo comunica la banca nella nota sui conti semestrali, sottolineando che, dopo tale iniziativa, il petitum delle sole «richieste stragiudiziali» è salito a 4,8 miliardi di euro. «Rispetto a tali iniziative – spiega la nota – la banca esprime opinioni critiche rispetto alle tesi sostenute. Gli argomenti a supporto di tale interpretazione verranno sviluppati compiutamente nella risposta che sarà inviata alla Fmps. La Banca si riserva ogni azione a tutela del proprio patrimonio».

10 miliardi in totale Il totale delle richieste danni, giudiziali e stragiudiziali nei confronti di Mps, ammonta a 10 miliardi di euro. Ai 5,2 miliardi di euro di cause legali avviate si aggiungono un miliardo di richieste stragiudiziali e la maxi-richiesta di 3,8 miliardi di euro arrivata dalla Fondazione Mps. «Dovete aggiungere ai 5,2 miliardi, un miliardo e 3,8 miliardi», ha chiarito l’ad Guido Bastianini, in conference call con gli analisti.

Il plauso del sindaco «Sono soddisfatto dell’iniziativa intrapresa che avevo caldeggiato e suggerito da qualche tempo». Così il sindaco di Siena Luigi De Mossi commenta la richiesta risarcitoria da 3,8 mld avanzata dalla Fondazione a banca Mps. «Ancora una volta il suggerimento avanzato dall’amministrazione comunale ha trovato compimento ed esecuzione da parte della Fondazione e ciò dimostra un comune sentire e unità di intenti volti a tutelare i valori della senesità e un bene della comunità» aggiunge De Mossi. Il primo cittadino senese nell’aprile di quest’anno aveva richiesto all’ente di Palazzo Sansedoni di intraprendere un’azione risarcitoria nei confronti della conferitaria per gli aumenti di capitale del 2008 e del 2011. Il presidente della Fondazione Mps Carlo Rossi rispose all’epoca che l’azione risarcitoria era già al vaglio dell’ente.