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L’anno dell’orgoglio. 84esima edizione per il “Maggio Musicale Fiorentino” che esce dal teatro e va in città

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Cinque titoli d’opera, oltre 130 appuntamenti con danza e musica contemporanea spalmati su due mesi di programmazione e una rete che vede collaborare cinquanta istituzioni culturali: dedicata al tema ‘Potere e Virtù’, presentata a Palazzo Vecchio a Firenze l’82esima edizione del Festival del ‘Maggio musicale fiorentino’ che uscirà dai confini del teatro per allargarsi alla città di Firenze e alla Toscana.

Al via il 2 maggio Ad aprire sarà ‘Lear’ di Aribert Reimann il 2 maggio con il maestro Fabio Luisi sul podio. Ma la giornata inaugurale comincerà con un incontro con lo scrittore Claudio Magris all’Università di Firenze e proseguirà con un concerto degli ottoni del ‘Maggio musicale fiorentino’ alla Loggia dei Lanzi. Le altre opere in programma sono ‘La straniera’ di Vincenzo Bellini, ‘Le leggi fondamentali della stupidità umana’ ispirata all’omonimo libro dello storico Carlo Cipolla e un nuovo allestimento per ‘Le nozze di Figaro’ di Wolfgang Amadeus Mozart affidato a Sonia Bergamasco (alla regia) e a Kristiina Poska (direttore d”orchestra), che inaugurano la trilogia mozartiana. Andrà inoltre in scena nella Grotta del Buontalenti del Giardino di Boboli ‘Intermedi della Pellegrina’, commedia proposta in un nuovo allestimento con la regia firmata da Valentino Villa.

Omaggio a Leonardo da Vinci In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci il ‘Maggio’ presenta, inoltre, una nuova commissione del teatro dal titolo ‘Leonardesca. Aforismi per voci di bambini e pianoforte su testi di Leonardo da Vinci’ di Luca Logi a cui si aggiunge, sempre dedicato al Genio di Vinci, il concerto per 500 ottoni e percussioni, ‘Visione musicale’. Tra gli altri eventi in programma la Martha Graham dance company porterà al Teatro della Pergola uno spettacolo-medley dei lavori della coreografa statunitense. ‘Potere e virtù’, ha spiegato il sovrintendente del ‘Maggio Musicale fiorentino’, Cristiano Chiarot, sono temi che riportano all’origine delle opere liriche, «nate a Firenze nel ‘600. Per noi l’opera non è avulsa dal contesto in cui viene eseguita, della società e abbiamo ritenuto interessante poter fare una riflessione che, partendo da una scelta artistica musicale, possa allargarsi a qualcosa che possa essere utile a noi oggi che viviamo una determinata epoca. E’ un festival – ha aggiunto Chiarot – che parte della musica del ‘600 per arrivare ad oggi e credo che non si sia dimenticato niente. Il programma, ha proseguito Chiarot, prevede inoltre un excursus sulla musica contemporanea, con il concerto diretto da Salvatore Sciarrino e non dimenticheremo la danza con il ritorno della compagnia di Martha Graham che ha lasciato un”impronta straordinaria nella passata edizione del festival».

Presto la riapertura della cavea Per il sindaco di Firenze, Dario Nardella, anche presidente della Fondazione del Maggio, «il calendario del Festival non ha da invidiare niente agli altri grandi festival, si avvicina sempre più a esperienze di successo internazionale come Salisburgo, un festival che non si esaurisce tra le pareti del teatro, ma che si espande in tutto il territorio coinvolgendo istituzioni, università, teatri». Tra le altre «belle notizie» per il sindaco c’è anche la riapertura dalla cavea, «il teatro all’aperto che si trova sopra la nuova struttura che torna ad essere utilizzata a pieno ritmo». Inoltre ad aprile «inaugureremo l’archivio storico del Maggio che ha un patrimonio di documenti, bozzetti e opere davvero invidiabile. Ma la notizia più bella – ha concluso Nardella – è che il grande pubblico sta tornando al Maggio, non soltanto gli abitué, ma anche tanti giovani, tante persone che non ci avevano mai messo piede, ci auguriamo che anche i turisti colti, curiosi possano venire sempre di più al Teatro del Maggio».