Home Cultura Non solo musica. Sale l’attesa al Summer Festival per Robbie Williams

Non solo musica. Sale l’attesa al Summer Festival per Robbie Williams

824
0
SHARE

L’edizione del ventennale del Lucca Summer Festival è entrata nel momento più ‘caldo’, non solo dal punto di vista climatico. Dopo una settimana di grandi concerti, infatti, domani sarà la volta dell’attesissima esibizione di Robbie Williams che porta a Lucca il tour che ha fatto seguito l’uscita del suo ‘The Heavy Entertainment Show’, disco d’oro in Italia e di platino in Australia, Austria, Germania e Olanda. Per l’ex Take That è un ritorno a Lucca: due anni fa, infatti, fece registrare il ‘sold out’ in piazza Napoleone, dove portò uno show a tutto tondo, una vera performance che ha dimostrato come ci si trovasse di fronte a uno dei più poliedrici artisti in circolazione sulla scena internazionale. E, anche questo tour, sulla scia di quelli passati, è improntato più a ‘show’ – del resto lo dice il titolo stesso – che a ‘solo’ concerto. Non solo musica, quindi, ma performance più sullo stile americano: ecco cosa ci si può aspettare sabato da Robbie Williams.

Lauryn Hill & Kamasi Washington  Lo show di Robbie Williams chiude una settimana di eventi al Lucca Summer Festival che si è aperta con il doppio concerto di Lauryn Hill e Kamasi Washington, sabato scorso. I due musicisti hanno portato sul palco i loro stili completamente diversi – più orientata verso l’hip hop la prima, verso il jazz sperimentale il secondo – dando vita a concerti a loro modo entusiasmanti, ma che parlavano a due categorie diverse di pubblico. Apprezzatissimo dai musicisti, Kamasi Washington – da molti indicato come il ‘nuovo John Coltrane’ – ha fatto la gioia dei musicisti accorsi per ascoltare il jazzista, ma ha fatto anche scoprire la sua musica a chi non lo conosceva ancora ed era arrivato in piazza per ascoltare Lauryn Hill. Tra funk e hip hop, la Hill invece ha presentato il suo repertorio. Validissimo, come sempre, vive però il limite di non rinnovarsi nei contenuti, ma la ex Fugees riesce comunque a presentare delle versioni sempre diverse.

Ennio Morricone Non si sono ancora spente le note di Lauryn Hill in piazza Napoleone, che il palco del Summer ha accolto uno dei nomi più importanti di questa edizione: Ennio Morricone. Accompagnato dall’Orchestra sinfonietta di Roma e da un coro di 75 elementi, il grande maestro ha portato a Lucca il suo repertorio musicale per un concerto che sicuramente resterà nel cuore di coloro che vi hanno assistito. Interessante la scelta delle musiche eseguite: Morricone, infatti, ha dato poco spazio alle colonne sonore western – che, ad esempio, la volta scorsa che si era esibito a Lucca, avevano fatto la parte del leone – per eseguire le musiche di quello che lui stesso ha definito ‘cinema sociale’. E così si sono susseguite le musiche da film quali ‘Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto’, ‘La battaglia di Algeri’, ‘Sacco e Vanzetti’, ‘Sostiene Pereira’, ‘Vittime di guerra’. Non sono comunque mancate anche le musiche da ‘The Hateful Eight’ o da ‘Il buono, il brutto e il cattivo’, che hanno mandato in visibilio una piazza Napoleone strapiena.

LP & Rag’n’Bone Man  Altra serata doppia, martedì, quando sono saliti sul palco della manifestazione organizzata dalla D’Alessandro e Galli Rag’n’Bone Man e LP. Accomunati dal fulminante successo arrivato nel corso dell’ultimo anno, i due musicisti hanno portato a Lucca le loro hits. Mentre Rag’n’Bone Man – che ha aperto la serata – ha convinto con i suoi toni blues e la sua voce decisamente ‘black’, un po’ meno si può dire per LP che, pur dimostrando un’estensione vocale incredibile e di saper usare la sua voce più come strumento che come ‘accessorio’, ha presentato un repertorio di canzoni un po’ uguali a loro stesse. Sarà il tempo a dimostrare se oltre al fenomeno del momento c’è di più e se saprà rinnovarsi, sperimentando magari strade nuove e diverse. Intanto, a cornice del concerto, LP ha annunciato a Lucca la sua intenzione di sposare la compagna, confermandosi così un solido punto di riferimento per il pubblico che la segue da sempre, non solo per la sua capacità artistica, ma anche per le sue scelte di vita.

Fedez & J-Ax Dopo la serata delle ‘signore della black music’, Mary J. Blige e Erikah Badu, è toccato al rap italiano essere protagonista del Lucca Summer Festival, con Fedez e J-Ax e il loro spettacolo ‘Comunisti col rolex’. Di fronte a un pubblico la cui età media era giovanissima, i due rapper hanno portato il loro ‘verbo’, dando vita a uno spettacolo molto ‘nazionalpopolare’, così come alla fine loro stessi ammettono. Canzoni alla fine più facili di quanto si possa ipotizzare che sono lontane anni luce dal rap impegnato, quello che viene dalla strada, ma sono, invece, vicine al rap patinato della televisione. Che i due siano fenomeni da televisione è un dato di fatto e, comunque, questo non li limita. Al contrario con le loro hits riescono a infiammare il pubblico. In una serata con un Fedez febbricitante, J-Ax dimostra di essere decisamente una spanna sopra il più giovane: tiene in mano la piazza, ci dialoga, è il vero mattatore dello show, mentre Fedez rimane un po’ più sullo sfondo, di quello che è uno spettacolo entusiasmante per un pubblico fatto mediamente di teenagers.