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Robur, sarà Serie D. Ma per la nuova società si continua a sfogliare la margherita

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fedelissimi FB_1_1.jpgChi sarà il nuovo presidente della nuova Robur? E’ ormai questa la domanda che fa perdere il sonno ai tifosi del Siena che, una settimana dopo la mancata iscrizione alla Serie B e il conseguente fallimento, ancora si trovano di fronte ad un orizzonte fatto di tanti dubbi e poche certezze. Si inizia a vedere però un po’ di luce: è cosa certa l’iscrizione alla Serie D, con la lettera del sindaco Bruno Valentini che ha fatto breccia nella Lega Nazionale Dilettanti che ha accettato la richiesta di partecipazione dei bianconeri alla stagione 2014/2015. La decisione arriva direttamente dalla Figc che ha concesso «l’opportunità attraverso la procedura di cui all’articolo 52 delle Noif di iscrivere al campionato interregionale 2014-2015 una società in rappresentanza del Comune», in risposta alla richiesta di partecipazione per meriti sportivi inviata proprio da Valentini. «I prossimi 5-6 giorni saranno decisivi per conoscere il futuro della Robur – sono state queste le ultime parole del primo cittadino senese nel tourbillon di incontri e di summit che si stanno susseguendo in Comune -. La Robur deve ripartire ex novo ed io devo cercare di favorire la nascita di una nuova compagine sociale – ha sottolineato ancora Valentini -, che possa rappresentare il meglio per la città e per la squadra».

Tanti incontri in Comune E questo perchè le incertezze più pressanti sono quelle relative alla compagine societaria che guiderà il nuovo Siena in Serie D. Gli incontri che si stanno susseguendo di giorno in giorno e di ora in ora in Palazzo comunale sono quelli che il sindaco Valentini sta tenedo per cercare una figura imprenditoriale stabile e affidabile per dare un futuro al nuovo Siena. Sparito definitivamente dalla scena Casella, l’unico che in un primo momento sembrava in grado di salvare i bianconeri dal baratro del fallimento (è tornato in Svizzera per lavoro), altri protagonisti si stanno affacciando sulla scena. Il primo cittadino e l’assessore allo sport Leonardo Tafani, con il supporto della commissione dei tre tifosi, sfogliano la marghertita e proseguono nelle consultazioni per definire la nuova compagine proprietaria. Costituita Siena 2019, e dopo gli incontri con Raffaele Tartaglia e Claudio Mangiavacchi, oggi è stato il turno di Antonio Ponte, finanziere italo-svizzero, già detentore del 40% delle quote della Robur dal 1999 fino al 2001. Nelle prossime ore atteso in comune l’ex calciatore Giovanni Galli, in rappresentanza dell’azienda Acqua & Sapone. Probabile anche un colloquio con Antonio Rosati, neo vicepresidente esecutivo del Genoa.