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Scorie nucleari. Anci Toscana ribadisce il “no” al deposito in Valdorcia e Maremma

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Anci Toscana ribadisce la sua contrarietà sulla scelta dei siti candidati come sede del deposito nazionale rifiuti radioattivi, di cui due localizzati in Toscana tra Pienza e Trequanda nella provincia di Siena e a Campagnatico nella provincia di Grosseto.

La posizione di Anci Toscana

Roberta Casini, sindaco di Lucignano (Arezzo) e referente Anci Toscana per l’agricoltura, afferma: «Anci Toscana, dopo aver avuto un confronto con i sindaci delle aree interessate, le rappresentanze territoriali dei diversi settori economici presenti, nonché aver condiviso la contrarietà della Regione Toscana, manifestata in primis dal presidente Eugenio Giani e dal Consiglio Regionale con una mozione votata all’unanimità , esprime forte preoccupazione e disappunto per la scelta delle zone individuate. In particolare, si tratta di siti tutelati, di elevato pregio, sia da un punto di vista naturalistico che paesaggistico, dove lo sviluppo delle attività economiche è incentrato sulla sostenibilità ambientale». «L’eventuale realizzazione del deposito -prosegue Casini – contrasterebbe con gli investimenti territoriali rivolti alla sostenibilità ambientale, alla valorizzazione delle produzioni d’eccellenza e dei prodotti tipici, nonché del turismo e della tutela dei paesaggi rurali, a tutte quelle azioni che a livello europeo, nazionale e regionale sono state alla base delle politiche di sviluppo di questi anni. Non può una scelta come questa – conclude -, compromettere la storia e la bellezza di una parte di Toscana riconosciuta in tutto il mondo».