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Due atti unici. Doppio spettacolo con il Teatro di Bo’ al Teatro delle Sfide

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Una serata con due spettacoli: ecco la nuova proposta della quinta stagione del “Teatro Liquido” per venerdì 8 febbraio alle 21,30 al Teatro delle Sfide di Bientina (Pisa), dove il Teatro di Bo’ presenta “Due atti unici”. Si parte con ‘No – Non sono qui, neanche lì’, testo e regia di Franco Di Corcia Jr con Hamza Chagdani e l’assistenza tecnica e costumi di Mattia Pagni. A seguire ‘Filumè- Una voce mille pensieri’, liberamente ispirato a Filumena Marturano di De Filippo. Di e con Franco Di Corcia Jr. Consulenza Emotiva di Laura Bonocore, costume e luci di Mattia Pagni e Hamza Chagdani. Per la prima volta, un uomo nei panni di Filumena Marturano. Il Teatro di Bo’ opera nella provincia di Pisa dal 2000 nel campo della formazione artistica, della produzione e distribuzione di spettacoli teatrali.

“No – Non sono qui, neanche lì” parla di fare un viaggio. Di essere stranieri. Lasciare una terra per cercare altrove la libertà. Sentirsi liberi in un Paese straniero, essere straniero in un Paese libero. Adattarsi. Pazienza. Coraggio. Viversi. Essere in ogni luogo per non essere in nessun posto. Guardare oltre. Chi siamo. Cosa siamo. Fatica, tanta, riposare, mai. “Uno straniero non si riposa mai”. Chi sono. Cosa sono. Amore, quale? Rumore la notte. Silenzio il giorno. Farsi amico. E come dice B.-Marie Koltès “farsi l’idea di qualcuno solo se te lo scopi”. Vita, ecco! Quale senso dare alla Vita. Perché mi odi? Perché mi ami? Perché mi dite Np se “ guardiamo tutti lo stesso mare”?

“Filumè- Una voce mille pensieri” vede Franco Di Corcia Jr, già direttore artistico del Teatro comunale di Santa Maria a Monte e anima dell’associazione I Pensieri di Bo’, nei panni di una delle eroine più note delle opere di Eduardo, ovvero Filumena Marturano. Non una donna, bensì un uomo vestito da uomo, che su una scena spoglia vive e fa vivere al pubblico, in un’atmosfera di autentica esplorazione dei sentimenti e dell’anima, le inquietudini, le sofferenze, la forza interiore del personaggio più bello del teatro del dopoguerra Italiano e mondiale.