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“Insalata Con Dita”. La follia prende carta e penna e va in scena al Teatro Niccolini

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Ecco la follia che prende carta e penna e regala pagine di surrealismo comico ed incendiario. Sabato 13 aprile  a Castellina Marittima (Pisa), va in scena l’ironico spettacolo “Insalata Con Dita” (ore 21,30 – Teatro Niccolini). Di Alessandro Schwed, con Andrea Kaemmerle. Per la rassegna ‘Assaggi di primavera in teatro’. A cura di Guascone Teatro con il contributo del Comune di Castellina Marittima.

Lo spettacolo La mano che muove la penna, appunto, è del celebre Alessandro Schwed, romanziere di origini ebraico ungheresi, il famoso Jiga Melik del cattivissimo giornale Il Male. Il testo è stato scritto su misura per Andrea Kaemmerle che a suon di piccole e scusate provocazioni ed improvvisazioni arriva a svelare al pubblico realtà abnormi e futuribili. “Insalata Con Dita” gira da diverse stagioni e riesce a mantenersi molto comico ed attuale, una riflessione mai noiosa sulla nostra mostruosità, sulla nostra voglia di fare i conti con la nostra parte criminale ed istintiva. Una rappresentazione esorcizzante e liberatoria, politicamente e socialmente scorretta e mai banale. A fine opera, piccolo delizioso spuntino con il pranzetto cucinato in scena. Lasciatevi un posticino nel vostro stomachino. In tutto questo nessuna parolaccia, nessuna volgarità, nessuna bassezza. Si può essere mostruosamente comici, teneri, deliziosi. Insomma siamo tra persone squisite. Ad unire i due in questa impresa sono stati l’amore per l’umorismo dell’Est, la graffiante ironia e la voglia di giocare con il pubblico e di solleticarlo. Lo spettacolo è surreale, spietato e comico. La storia di un uomo che decide di fare outing, confessare un suo piccolo difetto che poi potrebbe rivelarsi non accettato. Un testo originale, un gioco di specchi e di scatole cinesi che alla fine smaschera lo svuotamento di valori di questi giorni. Un immergersi a tuffo nel mondo del ridicolo e del grottesco come ultimo appello ad una esigenza di sincerità. Il pubblico sarà testimone di una confessione inascoltabile, niente sarà più come prima. Ridere a crepapelle delle cattive abitudini e far pace con i più intimi istinti.