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“Mio padre, un magistrato”. La storia di Rocco Chinnici al Teatro degli Oscuri

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La storia del Magistrato Rocco Chinnici assassinato da Cosa Nostra nel 1983 fa tappa a Torrita di Siena. Sabato 6 aprile al Teatro degli Oscuri va in scena ‘Mio padre, un magistrato. Storia di Rocco Chinnici ucciso dalla mafia, raccontata dalla figlia’ di e con Clara Costanza con le musiche originali dal vivo di Roberto Izzo.

Lo spettacolo è ispirato al libro di Caterina Chinnici “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”, dedicato a Rocco Chinnici, giudice pioniere dell’antimafia, assassinato con una fiat 126 imbottita di tritolo. Il lavoro nasce dall’incontro di Clara Costanzo, autrice ed interprete, con Caterina Chinnici, figlia del magistrato, in un caldo pomeriggio d’estate, in Sicilia: poche parole di intesa, sguardi di stima reciproca e il desiderio comune di narrare una vita. Il violino di Roberto Izzo accompagnerà in scena Clara che, come se fosse Caterina, racconterà la storia di suo padre, Rocco Chinnici: un Magistrato, un eroe, un martire ma soprattutto un uomo, un marito, un padre. Rocco Chinnici fu il primo ad affermare che per combattere la mafia bisognasse colpirla negli affari economici; fu il primo ad intuire l’unitarietà e l’interdipendenza fra tutte le famiglie mafiose e conseguentemente, l’interconnessione dei grandi delitti di mafia. La sua storia, attraverso lo sguardo amorevole e addolorato della figlia, assume una forza emotiva ed una autenticità eccezionali nella quotidianità dei grandi ideali, del duro lavoro e dei gesti concreti della vita di ogni giorno. Le note inedite del violino e del canto, danno voce struggente a quanto non è possibile esprimere a parole, evocando, con partecipe emozione, fatti storici, esistenze umane e atmosfere musicali in una variazione di linguaggi che trasfigura la biografia storica in una forma nuova.