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Storie Crudeli. Le novelle della tradizione toscana rivisitate dagli scrittori Vichi, Fileno Carabba, Falchi e Garamanti

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Foto Pixabay

La tradizione orale delle fiabe si perde nella notte dei tempi e il fascino di quei racconti continua a sedurre l’immaginario degli scrittori. “Storie Crudeli. Lo spirito delle novelle toscane, oggi” è lo spettacolo tratto da testi di Marco Vichi, Enzo Fileno Carabba, Anna Maria Falchi e Gianni Garamanti, in programma venerdì 11 ottobre alla Fornace Agresti di Impruneta (ore 21,15), alle porte di Firenze, nell’ambito della millenaria Fiera di San Luca organizzata dal Comune di Impruneta.

Lo spettacolo Sul palco Lorenzo Degl’Innocenti, accompagnato dall’attore e pianista Aldo Gentileschi che suona la sua meravigliosa musica rigorosamente dal vivo. Gli autori hanno mantenuto la logica della fiaba originale e hanno creato qualcosa di moderno, usando un linguaggio che è lo slang dei giovani dei nostri tempi. I temi sono stati resi molto più attuali e sociali: Marco Vichi trasforma “L’assassino senza mano” in “Disobbediente”, il racconto di una nonna a sua nipote sulle sue terribili esperienze di vita vissuta nelle rivolte degli anni ’60, la lotta per l’emancipazione, la violenza e le drammatiche difficoltà delle donne. Enzo Fileno Carabba rielabora la famosa fiaba toscana “Bellinda e il mostro” e la fa diventare “Bellezza in scatola” con personaggi che combattono più dall’interno dei loro pensieri che contro nemici reali: le ossessioni, le compulsioni, il panico, le ansie del vivere oggi. Anna Maria Falchi affronta i temi surreali della “Ragazza mela” e nasce “Melina”, con un nuovo stile caustico e ironico che racconta la maturità sessuale e l’accettazione di un nuovo sé. Gianni Garamanti trae spunto da “Dodicino” per creare “I colori del tramonto“ in cui si parla di migranti e dell’intolleranza che porta spesso alla violenza verso chi ce la mette tutto per integrarsi nella nostra comunità. Moderni per la scrittura e contemporanee per i loro contenuti, questi racconti mantengono l’incanto di un mondo d’inesauribile fantasia e, proprio come le novelle del passato, si rivolgono a un pubblico di tutte le età.