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FIRENZE – Il Tar della Toscana ha rinviato al 22 aprile 2027 la discussione sugli 11 ricorsi contro il decreto di Via-Vas del novembre 2025, che autorizza l’iter per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze-Peretola.

La decisione, comunicata a inizio udienza, servirà a esaminare insieme anche eventuali nuovi ricorsi contro il decreto modificativo del ministero dell’Ambiente.

La decisione del Tar

I giudici hanno disposto il rinvio pochi minuti dopo l’apertura dell’udienza pubblica, fissata per le 11:30 di oggi. La presidente Silvia La Guardia ha spiegato che i termini per impugnare il decreto 253 del 29 aprile 2026 — il provvedimento con cui il Mase ha modificato il decreto di Via-Vas originario — non risultano ancora scaduti.

Il rinvio consente quindi di trattare unitariamente i ricorsi già pendenti e quelli che potrebbero essere presentati contro il “decreto bis”. Gli avvocati di ricorrenti e controparti hanno ricevuto la comunicazione verbalmente in aula.

Perché slitta la trattazione

Il decreto di aprile ha modificato il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e Strategica Ambientale emesso lo scorso novembre. Per le aree naturali protette coinvolte nei lavori, il ministero ha previsto una comunicazione alla Commissione europea invece del parere vincolante dell’istituzione Ue.

I ricorrenti hanno presentato motivi aggiunti proprio alla luce di questa modifica. Il Tar ha ritenuto necessario attendere la scadenza dei termini processuali per garantire una discussione completa e unitaria di tutte le impugnazioni.

Prossimi passi del progetto

La nuova udienza su Peretola è fissata per il 22 aprile 2027. Entro quella data dovrebbe concludersi l’iter della comunicazione alla Commissione europea, condizione che renderebbe efficace la Via-Vas e aprirebbe la strada alla conferenza dei servizi sul master plan.

Il piano di Toscana Aeroporti comprende la nuova pista del Vespucci, un nuovo terminal passeggeri e opere di compensazione ambientale, con un costo stimato intorno ai 600 milioni di euro. Il completamento delle autorizzazioni resta un passaggio indispensabile prima di un eventuale avvio dei cantieri.

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