FIRENZE – Nel 2025, oltre 560.000 toscani hanno rinunciato a curarsi a causa di motivi economici o tempi d’attesa insostenibili.
È questo l’allarme lanciato da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research, che ha intervistato pazienti della regione rivelando un sistema sanitario pubblico sotto pressione.
Il fenomeno più critico emerge dalle “liste d’attesa chiuse”: più di due pazienti su tre hanno dovuto fare i conti almeno una volta con l’impossibilità di prenotare la prestazione desiderata. Non stupisce, quindi, la fuga verso il privato per le cure: il 70% degli intervistati ha ricorso almeno una volta al regime di solvenza, pagando in media 160 euro a prestazione.
Prestiti per curarsi: un ricorso in aumento
Per non rimandare le cure e non gravare sul bilancio familiare, molti hanno chiesto prestiti a finanziarie, amici o parenti. L’Osservatorio congiunto Facile.it – Prestiti.it ha analizzato le richieste di finanziamenti personali per spese mediche in Toscana: queste rappresentano il 4% del totale dei prestiti chiesti nella regione.
Chi ha fatto domanda ha cercato in media 5.254 euro, con una rata mensile di 119 euro da restituire in 51 mesi. “Il credito al consumo è uno strumento chiave per affrontare con serenità spese impreviste come quelle mediche nel privato”, spiegano gli esperti di Facile.it. “Dilazionare i pagamenti alleggerisce il budget mensile, evitando di rimandare o rinunciare a visite ed esami che, se trascurati, potrebbero aggravarsi”.
Il profilo dei richiedenti: donne e over 45 in prima linea
I richiedenti hanno in media 49 anni, un’età più alta rispetto alla media toscana per i prestiti personali (45 anni). Nel 49% dei casi, a firmare è stata una donna, contro il 33% delle richieste totali in regione.
Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI
Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita







