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Lavoro d’orchestra. Maggio musicale di fronte ad una nuova stagione

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E’ stata presentata questa mattina a Firenze la prima stagione del ‘Maggio musicale fiorentino’ che ha nel ruolo di sovraintendente Cristiano Chiariot. «Io sono entusiasta di questo nuovo ‘Maggio musicale’, possiamo dire che finalmente abbiamo la nuova fase del teatro dell’Opera del ‘Maggio musicale fiorentino’, un impegno che ci siamo presi con i lavoratori e con la città di Firenze e tutta la regione Toscana – ha esordito il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine della presentazione avvenuta oggi al nuovo teatro dell’Opera -. La presentazione della stagione punta su tre grandi obiettivi. Il primo è quello di ritrovare il grande pubblico del ‘Maggio musicale fiorentino’ guardando anche ai giovani oltre che agli affezionati e quelli che non hanno mai tradito questo teatro. Il secondo obiettivo è la proiezione internazionale attraverso una programmazione di medio-lungo periodo che ci consente di promuovere i nostri titoli, le nostre opere e i nostri concerti in tempo da poter anche avere pubblico da tutta Italia e dallìEuropa. Terzo ed ultimo obiettivo tornare a fare del ‘Maggio’ un punto di riferimento di tutta la città, tornare a legare questo grande teatro alla città di Firenze e alla regione Toscana. La presenza di tante istituzioni qui ne è una prima dimostrazione. Quindi è il caso di dirlo un grande lavoro di orchestra, il ‘Maggio’ il primo grande violino di una grande orchestra che è l’orchestra di Firenze e di tutta la Toscana. Questi sono i tre obiettivi, la condizione perchè questi tre obiettivi siano portati in fondo è ovviamente è il risanamento economico, e su questo il sovraintendente Chiariot sta svolgendo un ottimo lavoro con il pieno ed indiscusso sostegno del Consiglio di indirizzo che io presiedo».

Il supporto della Regione A nome della Regione Toscana è intervenuta alla presentazione della nuova stagione il vicepresidente ed assessore alla Cultura, Monica Barni. «Non manca il supporto della Regione alla nuova stagione del ‘Maggio musicale fiorentino’ – ha esordito Monica Barni -. E’ un programma ricco, articolato, scaturito anche da un dialogo forte con il nuovo sovraintendente, un dialogo molto produttivo e molto attento a quelle che sono gli interessi particolari della regione, prima di tutto un’attenzione al pubblico differenziato. C’è un’offerta di abbonamenti molta diversificata con attenzione alle fasce più deboli e a tutti i cittadini della Toscana».

Programmazione Emozionato ma convinto della nuova vita del ‘Maggio musicale’ ha preso la parole anche il sovraintendente, il veneziano Cristiano Chiariot. «Il sindaco ci sta vicino con i finanziamenti ma ha anche grande rispetto particolare dal punto di vista culturale – ha raccontato il sovraintendente del ‘Maggio musicale’ -. In questi due mesi ho conosciuto molte persone e sono stato contagiato dall’entusiasmo di chi ci lavora ed ho trovato un ambiente molto affettuoso nei miei confronti che ci ha consentito di superare molte difficoltà. Ringrazio il maestro Luisi per essere qui oggi. Abbiamo lavorato molto per farci conoscere e per remare tutti insieme per il bene di questa città. Conoscevo molte cose di Firenze e ho cercato di mettere insieme le tante realtà che dialogano in questa città. Confidiamo presto nel tavolo che sta facendo il comune per arricchire la proposta integrale di quello che può proporre il ‘Maggio’, come la musica contemporanea o ampliare il programma della danza. Questo deve diventare la più grande realtà di festival che c’è non soltanto in Toscana ma anche in Europa. La sfida che abbiamo raccolto io ed i miei collaboratori è di costruire una programmazione. Abbiamo già il programma pronto per il 2019 e stiamo studiando quello per il 2020. Un grande sprono per noi è avere due grandi maestri, Riccardo Muti e Zubin Mehta e per loro dobbiamo essere molto ambiziosi. Vogliamo allargare il bacino alla Città metropolitana e strutturarci a livello regionale. In questo momento dobbiamo trovare le forze per essere sinergici e creare una realtà piu’ intensa e forte culturalmente. C’è grande concorrenza ma noi pensiamo di essere unici per prodotto ed offerta. Abbiamo una stagione lirica e sinfonica molto importante, il festival del ‘Maggio’ e una programmazione molto ricca a settembre».