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Carne ovina, la macellazione tradizionale toscana e quella islamica (halal) a confronto. Fino alla degustazione del prodotto cucinato

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pecoreDall’allevamento alla macellazione, fino alla degustazione del prodotto cucinato. Da una parte la macellazione tradizionale toscana; dall’altra la macellazione Halal, ovvero il metodo islamico che prevede, in sintesi, il processo di uccisione dell’animale con il dissanguamento.

Saranno presentati venerdì 27 febbraio (ore 11) a Firenze (Ristorante “La Prova del 9”, in via dei Conti, 9) i risultati del progetto di valorizzazione delle carni e dei sottoprodotti della macellazione ovina tramite la realizzazione di prodotti innovativi e per nuovi mercati. I risultati saranno presentati a cura dell’Università di Firenze – Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (Dispaa), con la Cia Toscana come partner per la comunicazione del progetto, che rientra nell’ambito del PIF (progetti integrati di filiera) misura 124 “Valorizzazione delle carni ovi-caprine della Toscana”.

Dai risultati sarà illustrata la possibilità di utilizzare altre tecniche di macellazione – come in questo caso halal (che significa ‘lecito’) – con l’obiettivo di aprire a nuovi mercati per gli allevamenti ovicaprini toscani.

Al termine del seminario, un gruppo di consumatori parteciperanno al “consumer test” confrontando e valutando carni di ovino adulto prodotte e macellate con le diverse tecniche.

Il programma degli interventi: Clara Sargentini, Il progetto VA.CA.S.O.P.I.NU.M., “Obiettivi, attività e risultati del progetto”; Roberto Tocci, “I metodi di macellazione convenzionale e halal”; Eleonora Pippi, “La qualità dei prodotti ottenuti nella sperimentazione”; Matteo Campostrini, “Il mercato della carne ovina toscana”.