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Non chiamatelo inverno. Solo tre notti con temperature sotto lo zero. E nel mese di marzo colture a rischio freddo e gelo

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0paesaggio olivicoloL’inverno che non c’è mai stato. Solo per tre notti, infatti, le temperature sono scese sotto lo zero in provincia di Siena, con gelate notturne nelle campagne praticamente assenti. Notti di inverno che hanno registrato una media di 5-6 gradi sopra lo zero. Mediamente invece – sottolinea la Cia Siena -, nello stesso periodo, si hanno intere settimane, se non mesi, con temperature che almeno nelle ore notturne si attestano sotto lo zero, dai -1 ai -5 gradi. Una situazione che mette in pericolo le maggiori colture agricole.

 

Le piante sono già pronte per il germogliamento che avverrà a partire dai primi giorni di marzo. Non avendo avuto il freddo, le piante – vite, olivo, frutti – si sono ‘avvantaggiate’, «per cui – spiega Lamberto Ganozzi, tecnico Cia Siena – se ci dovesse essere un ritorno del freddo seppur tardivo (fenomeno comunque non insolito per queste aree), con le gemme che non sono in fase ‘dormiente, ma con germogli che sono già sbocciati; si potrebbero avere dei danneggiamenti che porterebbero alla perdita della vegetazione. Un anticipo che potrebbe provocare una perdita notevole della produzione – aggiunge – o un ritardo per una nuova vegetazione che dovrebbe ripartire praticamente da zero».

 

Intanto gli ultimi giorni di febbraio sono stati contraddistinti da fenomeni piovosi consistenti. Piogge non violente come nel recente passato, ma precipitazioni costanti che hanno favorito la defluenza delle acque senza creare le problematiche ci sono state negli anni scorsi, come lo straripamento di alcuni fiumi, con danneggiamenti sia di seminativi, sia di centri abitati. Sicuramente – secondo la Cia Siena – le opere di bonifica che sono state fatte un po’ in tutta la provincia, nei punti più a rischio, hanno sicuramente attenuato i danni alle campagne e ai centri abitati.

L’acqua degli ultimi giorni di febbraio, ha creato alcuni problemi dove i terreni argillosi non sono riusciti a smaltire e a drenare le acque, e se la situazione dovesse prolungarsi anche nei primi nei giorni di marzo potrebbero verificarsi problemi di asfissia radicale per le colture (cereali e le colture arboree, come frutteti, oliveti e vigneti). Il clima auspicabile quindi, è che non venga l’inverno a questo punto della stagione e che ci possa essere un calo delle piogge in provincia di Siena.