LIVORNO – La Guardia di finanza di Livorno e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno sequestrato 53 chili di cocaina purissima nascosti nel vano motore di un container arrivato dal Perù con un carico di frutta.
La droga, suddivisa in 45 panetti, è stata individuata dopo una scansione e controlli mirati. il valore di mercato è stimato in circa 20 milioni di euro.
Come è stato scoperto il carico
Il sequestro nasce da un’attività di analisi dei rischi sulle merci in ingresso, che ha portato gli investigatori a concentrarsi su un container con frutta proveniente dal Sud America. Una volta selezionato, il container è stato sottoposto a scansione con le apparecchiature dell’Agenzia: le immagini hanno mostrato elementi sospetti, facendo scattare ispezioni più approfondite.
Il contenitore è stato quindi svuotato e smontato. È nel vano motore che sono stati trovati i 45 panetti di cocaina, accuratamente occultati. Lo stupefacente è stato recuperato, campionato e analizzato nei laboratori dell’Agenzia per confermarne la natura e la purezza.
Valore e destino della droga
Secondo le prime stime, i 53 chili di cocaina avrebbero potuto fruttare alla criminalità circa 20 milioni di euro una volta immessi sul mercato. Su disposizione della procura, la sostanza sequestrata sarà distrutta in un inceneritore, come previsto dalla normativa per gli stupefacenti sequestrati.
Il ruolo dei controlli nel porto labronico
L’operazione è il risultato dell’attività quotidiana di controllo dei container e delle merci in arrivo dal Sud America e in transito dallo scalo livornese. Il lavoro si basa su analisi dei rischi, controlli a campione e sull’impiego di tecnologie a disposizione degli operatori. Guardia di finanza e Agenzia delle dogane sottolineano la stretta collaborazione che ha permesso di individuare il carico.
Il sequestro arriva a pochi giorni da un’altra importante operazione antidroga nello stesso porto.
Le dichiarazioni delle istituzioni
Il prefetto Giancarlo Dionisi ha ringraziato «la Guardia di finanza di Livorno per lo straordinario lavoro di contrasto ai traffici illeciti». Un ringraziamento è stato rivolto anche al procuratore e all’Agenzia delle dogane e dei monopoli per la «preziosa attività svolta».
«Risultati come questo – ha aggiunto il prefetto – sono anche il frutto di una capillare pianificazione del controllo del territorio, coordinata dalla Prefettura e attuata con il concorso di tutte le forze di polizia, che crea le condizioni per sviluppare un’azione investigativa sempre più efficace, sostenuta anche dall’impiego delle più moderne tecnologie».
Per Dionisi, si tratta della «dimostrazione concreta di quanto la sinergia tra istituzioni, capacità investigativa e innovazione tecnologica sia determinante nel contrasto ai grandi traffici criminali».






