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Siena oltreconfine. Francesco Frati e Alberto Botarelli, due senesi a Panama per il rilancio della città

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Come anticipato dall’articolo di “Tufo al cuore”, a firma di Alberto Botarelli, avvocato residente a Panama, per Siena si sta aprendo in questi giorni una serie di eccezionali opportunità: stabilire una rete di relazioni per far tornare Siena ad essere quello che è stata: una capitale culturale, una città giovane, viva di idee e presenze.

Francesco Frati

Le potenzialità concrete di rilancio e di crescita, secondo quanto ha scritto Botarelli, ci sono tutte: hanno radici solide nel tessuto più autentico della città, nel suo modo di vivere, nel suo territorio. Alberto Botarelli ha dichiarato il proprio impegno da senese a spendere competenze, conoscenze ed energie a favore della propria Città e ha trovato un interlocutore autorevolissimo nel Rettore dell’Università degli Studi di Siena Francesco Frati, in viaggio a Panama per un fitto calendario di appuntamenti dove incontrerà numerose istituzioni e aprirà una serie di importanti collaborazioni.

Il primo atto è la firma di un primo accordo di collaborazione fra un’Università italiana e una panamense.

«Si tratta – spiega Frati – di un lavoro impostato all’inizio dell’anno, dopo l’incontro con l’avvocato senese Alberto Botarelli, da tanti anni a Panama per lavoro e recentemente nominato responsabile di accordi e trattati della ‘Sociedad de Estudios Internacionales’, fra le più importanti nel mondo di lingua spagnola. Grazie a lui, abbiamo iniziato a tessere nuovi rapporti e a impostare un lavoro che sta già dando risultati e che spero possa proseguire nel futuro».

L’agenda prevede, martedì 27 agosto, una visita al Parlamento Latinoamericano (Parlatino), l’organizzazione permanente composta dai 23 Paesi  di Centro e Sud America (dal Messico al Cile) per un primo contatto con il coordinatore tecnico con l’obiettivo di verificare la possibilità di avviare accordi internazionali.

Nella stessa giornata, Francesco Frati incontrerà, sempre insieme all’avvocato Alberto Botarelli, i rappresentanti delle istituzioni che si occupano di rapporti con le scuole superiori e di borse di studio internazionali. Poi visiterà l’istituto “Enrico Fermi”, unica scuola italiana (liceo) nella Repubblica di Panama per presentare agli allievi degli ultimi anni l’offerta dell’Università di Siena.

Mercoledì 28 agosto, presso Punta Culebra a Panama City, è prevista la visita del prestigioso Smithsonian Institute, l’unica sede di ricerca fuori dagli Stati Uniti di quello che è considerato uno dei più importanti istituti al mondo per le scienze biologiche e naturali, con particolare riferimento agli ecosistemi tropicali. Sarà un primo incontro per sviluppare nei prossimi mesi una collaborazione su temi specifici.

Giovedì 29 agosto sarà il giorno della firma del primo accordo fra un’università italiana e una panamense. I due rettori, accompagnati dall’ambasciatore italiano a Panama, Massimo Ambrosetti, e Alberto Botarelli della Sociedad de Estudios Internacionales, sigleranno un accordo che prevede scambi accademici, realizzazione di progetti di ricerca comuni e la possibilità, mediante il sistema Erasmus Mundi, di aprire canali di interscambio per gli studenti. L’Università di Panama conta circa centomila studenti nelle sue diverse sedi presenti nelle varie Province in cui è articolato il Paese e ha centri di eccellenza in campo scientifico con particolare riferimento alle scienze tropicali.

Così aveva scritto Alberto Botarelli su “Tufo al cuore”: «Si prevede che nel 2030 la lingua spagnola sarà la lingua più parlata del mondo. E allora l’Università degli Studi di Siena potrebbe rivelarsi lungimirante istituendo dei corsi in lingua spagnola che permettano, ad esempio, di attivare un flusso di studenti dall’America Latina, anche considerando che gli atenei di Panama e Siena fanno parte di Erasmus Mondo, per poi spaziare in tutto il mondo ispanico. C’è bisogno, in tutte le istituzioni, di amministratori illuminati che sappiano guardare oltre: dei visionari con i piedi per terra capaci di creare un tessuto di relazioni che facciano convergere su Siena eventi importanti, di spessore internazionale, che accendano i riflettori sull’enorme patrimonio culturale di Siena e sulla ricchezza del suo territorio, che insegna il culto del bello e l’arte del saper vivere».

Un viaggio importantissimo, dunque, quello del Rettore Francesco Frati: auspichiamo che possa essere il punto di partenza verso il rilancio di Siena come capitale culturale nel mondo, inserita in un processo di internazionalizzazione con forti potenzialità di sviluppo per Siena e il suo territorio.