FIRENZE – Che cosa significa oggi progettare un museo della fotografia? E soprattutto: come si costruisce un luogo capace di raccontare un patrimonio che, prima ancora di essere una collezione, è una memoria sterminata di immagini, persone, luoghi e storie?
Sono domande inevitabili quando si parla del futuro Museo Alinari a Firenze, destinato a nascere nel complesso monumentale di Santa Maria Novella, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli. Qui troveranno posto il museo, una parte significativa degli Archivi Alinari e la Biblioteca.
In vista del futuro museo, dunque, la Fondazione Alinari per la Fotografia ha scelto di dedicare l’edizione 2026 di Notizie dagli Archivi Alinari al modo in cui un grande archivio fotografico può trasformarsi in un luogo di conoscenza, ricerca e partecipazione.
Il ciclo di incontri che la Fondazione organizza ogni anno diventa così Verso il Museo Alinari – Conversazioni: cinque appuntamenti, dall’8 ottobre al 14 dicembre, a Villa Fabbricotti, per mettere a confronto esperienze e competenze diverse e interrogarsi sul museo che verrà.
Il programma è realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito delle attività dedicate al futuro Museo Alinari.
IL PROGRAMMA
Si comincia giovedì 8 ottobre con l’incontro Sugli archivi fotografici: materialità, memoria, relazioni con Costanza Caraffa, direttrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, Elizabeth Edwards, emerita professor of History of Photography alla De Montfort University di Leicester, e il fotografo e ricercatore (CY Cergy Paris Université) Nicola Lo Calzo, docente a Sciences Po.
Il 28 ottobre Sarah Kenderdine, professor of Museology all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo di Firenze, e l’architetto scenografo Lorenzo Greppi parteciperanno all’incontro Ripensare i musei: spazi, tecnologie, esperienze.
Il 19 novembre Martin Barnes, Senior Curator Photography, Victoria and Albert Museum di Londra, Marie Robert, Head of Photography and Cinema Collections del Musée d’Orsay di Parigi, e Nicoletta Leonardi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Alinari per la Fotografia interverranno su Esporre la fotografia nei musei.
Il 3 dicembre sarà la volta dell’incontro Santa Maria Novella: uno spazio per più musei, dedicato al rapporto fra museo, lingua e città con Giuseppe Antonelli, professore di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia e responsabile scientifico del Museo Nazionale dell’Italiano (MUNDI), l’architetto Giorgio Caselli, dirigente del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, e Giorgio van Straten, presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia.
A chiudere il ciclo, lunedì 14 dicembre, saranno infine Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, Kathrin Schönegg, Head of Photography Department del Münchner Stadtmuseum, e Claudia Baroncini, direttrice della Fondazione Alinari per la Fotografia con l’incontro Musei e Comunità.
L’OBIETTIVO
Cinque conversazioni, dunque, ma un unico filo: capire che cosa può essere oggi un museo costruito intorno a un grande archivio fotografico e quale forma possa assumere, nel futuro, il rapporto fra le immagini Alinari e il pubblico.
Un percorso che la Fondazione ha scelto di condividere fin da ora, quando il museo è ancora soprattutto un progetto e proprio per questo può essere ancora interrogato, discusso, immaginato.
Gli incontri si svolgeranno alle 17.30 a Villa Fabbricotti, via Vittorio Emanuele II, 64, Firenze. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Non è necessaria la prenotazione. Fino ad esaurimento posti.







