Nelle ultime ore è stato registrato un focolaio di influenza aviaria nel pisano. Lo ha riscontrato l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana in un piccolo allevamento familiare nel territorio comunale di San Giuliano Terme.
La conferma a seguito di campionamenti effettuati dopo la morte di alcuni polli e galline.
In base alle normative vigenti sono state immediatamente attivate tutte le procedure di biosicurezza previste per il contenimento dell’infezione e la tutela della salute pubblica.
In particolare è previsto l’abbattimento degli avocoli dell’allevamento infetto e un controllo di tutti gli allevamenti presenti nel raggio di 3 chilometri, per verificare che la malattia non si diffonda nel territorio. Altre verifiche a campione verranno effettuate nel raggio di 10 chilometri. Sono stati messi sotto sorveglianza, a scopo precauzionale (il rischio di trasmissione all’uomo è estremamente basso), i componenti del nucleo familiare interessato.
“Stiamo seguendo l’evolversi della situazione coi medici responsabili della Asl – sottolinea il sindaco Matteo Cecchelli – la situazione è al momento sotto controllo e non sono emersi motivi di preoccupazione per la salute pubblica. Continueranno nei prossimi giorni i monitoraggi degli allevamenti nella zona, qualora si verificassero decessi improvvisi di esemplari aviari raccomandiamo di segnalarlo. Ringrazio il personale Asl per il lavoro che sta facendo nell’interesse e cura della salute pubblica”.
“Il dipartimento della prevenzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest, insieme al dipartimento infermieristico – come evidenziano il responsabile della Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare di Pisa Massimo Boschi e il responsabile della struttura di Igiene pubblica e nutrizione sempre della Zona Pisana Antonio Gallo – continuerà nel frattempo a monitorare la situazione, in stretta collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale”. Al momento non si registrano altri contagi e il focolaio è sotto controllo e circoscritto. La Asl precisa infine che dal piccolo allevamento non sono uscite nell’ultimo periodo né uova né carne avicola.







