Banca Mps ha risposto alle domande scritte degli azionisti, in vista dell’Assemblea di mercoledì 4 febbraio.
L’istituto ha confermato i requisiti per la delibera del Consiglio di Amministrazione uscente sulla presentazione di una propria lista per il rinnovo delle cariche.
Ai sensi dell’articolo 147-ter.1 del Tuf, la delibera richiede il voto favorevole di due terzi dei componenti del CdA. Con i 15 consiglieri attuali, occorrono almeno 10 voti positivi.
L’istituto punta a presentarsi con una lista autonoma all’assemblea di metà aprile. Per questo, sono in corso interlocuzioni con la Bce per modificare lo statuto, da approvare nell’assemblea straordinaria del 4 febbraio, eliminando il limite massimo di mandati per la rieleggibilità degli amministratori.
Tuttavia, l’Autorità di Vigilanza non ha ancora rilasciato il provvedimento autorizzativo sulle modifiche statutarie, richieste dalla banca il 1° gennaio 2026. Di conseguenza, eventuali delibere assembleari saranno sospensivamente condizionate a tale ok e non potranno essere iscritte nel Registro delle Imprese fino ad allora.
Mps ha esaminato gli statuti di altre banche quotate sotto vigilanza Bce (Intesa Sanpaolo, Bper, UniCredit, Mediobanca), consultabili sui rispettivi siti istituzionali: nessuna prevede un limite massimo di mandati per la rieleggibilità.







