FIRENZE – Non c’è solo il 22enne grossetano arrestato per l’aggressione a un poliziotto tra i toscani coinvolti negli scontri di sabato scorso a Torino.
L’inchiesta della Procura di Torino sulla manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, che ha radunato cinquantamila persone. La vicenda coinvolgerebbe altri due giovani toscani, secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino. La Digos ha ricevuto delega per accertamenti specifici.
Askatasuna. Arrestato a Torino un giovane originario dell’Amiata per l’aggressione al poliziotto
Un ventenne di Lucca è stato denunciato a piede libero per porto di oggetti atti a offendere. Nelle sue tasche rinvenuto un coltello sequestrato dalla polizia durante un controllo preventivo, prima dell’inizio della protesta.
Un altro ventenne, fiorentino, è stato denunciato per inosservanza ai provvedimenti delle autorità, anch’egli controllato prima della manifestazione, nella quale si è verificata l’aggressione.
Entrambi gravitano nell’area dell’antagonismo organizzato: il lucchese frequenta ambienti pisani, mentre il fiorentino è legato a centri sociali del capoluogo toscano. Nessuno dei due è accusato di partecipazione ai disordini verificatisi durante l’evento.
Intanto, il sindacato di polizia Siulp segnala 22 agenti del Reparto Mobile di Firenze feriti negli scontri, con prognosi da 5 a 15 giorni salvo complicazioni.
Intanto si muove il governo, con una riunione convocata stamani dalla premier Giorgia Meloni, con tutti i vertici della coalizione: “Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni”, ha evidenziato la presidente del Consiglio.







