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VICCHIO – Il Tribunale di Genova ha condannato il Comune di Vicchio (Firenze) a versare un risarcimento da 628mila euro a una delle vittime del Forteto.

I giudici hanno riconosciuto gravi omissioni nei controlli da parte dei servizi sociali comunali negli anni Novanta.

La sentenza del Tribunale di Genova
Secondo i giudici liguri, i servizi sociali di Vicchio, incaricati dal Tribunale per i Minorenni di Firenze di svolgere interventi di sostegno, indirizzo e vigilanza nell’interesse dei genitori e dei minori, non avrebbero adempiuto ai propri obblighi di controllo. Un sistema basato sull’assenza di verifiche effettive avrebbe consentito la separazione dei fratelli, l’esposizione del minore ad abusi e un pesante condizionamento psicologico tale da indurlo anche a rendere false accuse nei confronti dei genitori.

La vittima e il percorso giudiziario
Il risarcimento è riconosciuto a uno dei principali accusatori di Rodolfo Fiesoli, le cui dichiarazioni furono determinanti per le condanne definitive del “profeta” nel 2019 per maltrattamenti e abusi su minori. Il ragazzo avrebbe subito le violenze durante l’adolescenza all’interno della comunità.

I mancati controlli dei servizi sociali
Dalla ricostruzione contenuta nella sentenza emerge che, all’arrivo nella struttura, il minore venne subito separato dai fratelli, nonostante il Tribunale per i Minorenni avesse indicato di mantenerli uniti. I fratelli sarebbero stati affidati a “mamme affidatarie” individuate all’interno della comunità senza il consenso del giudice minorile. Il tutto nonostante i servizi sociali conoscessero già la condanna del 1985 riportata da Fiesoli per violenze sessuali su minori.

Un totale vicino al milione di euro
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto alla vittima danni non patrimoniali direttamente collegati anche alla scarsità e inadeguatezza dei controlli dei servizi sociali comunali. La nuova liquidazione da 628mila euro si aggiunge ai 104mila euro già ottenuti dalla Presidenza del Consiglio e ai circa 267mila euro riconosciuti dalla cooperativa. Il totale dei risarcimenti si avvicina  al milione di euro.

La posizione del Comune di Vicchio
L’impatto della sentenza grava su un ente già in condizioni di pre‑dissesto finanziario, con un ulteriore peso sulle casse comunali. L’amministrazione di Vicchio ricorrerà in appello, sottolineando che i fatti risalgono a molti anni fa e non riguardano l’attuale governo cittadino. Il Comune rivendica che l’impugnazione è mossa a tutela dell’ente e della collettività, pur ribadendo la propria solidarietà alle vittime del Forteto.

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