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FIRENZE – Avevano commesso atti persecutori contro un ragazzo disabile, deridendolo per la sua condizione e molestandolo ripetutamente.

Per questa ragione il Tribunale per i Minorenni di Firenze ha disposto il rinvio a giudizio di sei giovani, tutti minorenni all’epoca dei fatti e tre dei quali nel frattempo divenuti maggiorenni, con l’accusa di concorso nel reato di atti persecutori ai danni di una persona con disabilità residente nel Comune di Santa Maria a Monte, nel Cuoio pisano.

Secondo il capo d’imputazione, le condotte si sarebbero protratte per un lungo periodo e sarebbero consistite in reiterati episodi di derisione, molestia e intimidazione, verificatisi alle fermate degli autobus, sui mezzi pubblici e lungo i tragitti abitualmente percorsi dalla persona offesa. In particolare, vengono contestati ripetuti insulti riferiti alla disabilità e alle caratteristiche personali della vittima, nonché inseguimenti per strada, durante i quali i giovani avrebbero finto di voler investire la persona offesa con i loro monopattini e motorini.

Secondo l’accusa, tali comportamenti avrebbero cagionato alla persona offesa un grave e perdurante stato di ansia e paura. Per la vicenda erano intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Santa Maria a Monte. Nel corso dell’udienza preliminare il Tribunale ha rigettato le richieste di sospensione del processo con messa alla prova e ha disposto il giudizio nei confronti di tutti gli imputati.

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