Luigi Lovaglio
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Luigi Lovaglio come Ulisse. In viaggio verso il ritorno a casa. L’ad di Rocca Salimbeni cita l’Odissea di Nolan e parla a tutto campo nel giorno della presentazione dei dati della semestrale 2026. Con i dati che confermano lo stato di salute della banca più antica del mondo e la sua capacità di supporto all’economia reale del Paese. Solo nei primi sei mesi, ad esempio, Rocca Salimbeni ha erogato mutui alle famiglie per 3,6 miliardi e 5,5 miliardi di credito al consumo.

Mps, 1,1 mld di utile nel semestre. Lovaglio: “Prova di fiducia. Mps può dare valore al Paese”

“Come nell’Odissea. Proseguiamo il viaggio”

Ma Lovaglio non si è limitato ai dati del bilancio e, come prevedibile, ha parlato anche del futuro della banca.

“Come nell’Odissea, ormai diventata un film imperdibile – ha detto – alcune rotte si chiudono e altre si aprono. Dal nostro porto sicuro proseguiremo il nostro viaggio, pienamente impegnati a esplorare ogni opzione strategica in grado di creare valore a lungo termine per i nostri stakeholder”.

Il riferimento era alla fine delle trattative con Banco Bpm per una possibile fusione alternativa all’Opas di Intesa Sanpaolo, trattative interrotte bruscamente proprio la settimana scorsa.

“Oggi non stiamo parlando di nessuna operazione con Banco Bpm. Se dovessero emergere opzioni strategiche nell’interesse degli azionisti le valuteremo come sempre”.

Come dire, le porte ancora non sono del tutto chiuse. Dipende, appunto dalla rotta.

“Campione come Intesa non dovrebbe ridurre il regno”

Più netto invece il messaggio a Intesa San Paolo e al suo tentativo di acquisto e smembramento di banca Mps.

“Un campione nazionale – ha detto – dovrebbe rafforzare il tessuto competitivo del Paese, non ridurlo. Altrimenti la corona potrà anche diventare più grande, ma il regno diventerà più piccolo. È per questo che il cda, con il supporto dei propri advisor, proseguirà nella propria analisi in modo indipendente e rigoroso” con “l’obiettivo è chiaro” di individuare il percorso ottimale che massimizzi il valore per tutti gli stakeholder di Mps, preservando l’integrità del franchise”.

Avanti con Mediobanca

Secondo il banchiere l’Opas di Intesa “non sembra attualmente remunerare appieno gli azionisti di Monte Paschi per il premio di controllo, per le sinergie e per il valore del franchise esponendoli al contempo a significativi rischi regolamentari e di execution”.

Lovaglio prosegue nel suo viaggio dunque verso la piena acquisizione di Mediobanca. “Rappresenta – ha detto – una solida logica industriale e una chiara esecuzione che prevede, tra le altre cose, una rilevante creazione di valore e una distribuzione cumulativa agli azionisti pari a 16 miliardi di euro nell’arco del piano”.

“Sono sempre stato un sostenitore dell’aggregazione del settore bancario: la scala, la dimensione conta, la capacità di investimento conta, la tecnologia conta. Ma la scala, le dimensioni devono rafforzare gli operatori, non necessariamente ridurne il numero”, ha concluso Lovaglio, secondo cui una integrazione “deve essere valutata in ultima istanza in base alla logica industriale e alla creazione di valore, non in un’ottica di frammentazione” in quanto “la concorrenza resta una fonte fondamentale di innovazione, di qualità del servizio al cliente e di resilienza”

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