ROMA – Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che lo Stato non intende cedere la quota del 4,8% in Mps, ribadendo il “congelamento” del capitale in questa fase.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani al termine dell’incontro di martedì 25 agosto al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) con il ministro, alla presenza anche dei vertici degli enti locali senesi.
Un incontro definito ‘interlocutorio’ dalla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti ma che, tuttavia, ha aperto un primo canale di dialogo diretto con l’esecutivo in una partita a scacchi che si preannuncia lunga.
Le dichiarazioni di Giani: “Ministro disponibile, quota pubblica garanzia di integrità”
Secondo Giani, la decisione di mantenere, almeno in questa fase, la partecipazione pubblica è “importante” perché consente di “attivare quello che è l’interesse generale” a favore del mantenimento dell’integrità del Monte dei Paschi. Il governatore ha definito il ministro “disponibile a ragionare” e ha precisato che la Toscana porterà il tema anche davanti ai propri parlamentari, affinché il Parlamento “prenda fino in fondo coscienza” e dia un indirizzo coerente con la tutela della banca. E ha sottolineato il ruolo di prossimità di Mps, non solo in Toscana ma in tutto il centro‑sud d’Italia: “Non ci sono banche che, come Mps nella sua identità, oggi svolgono un’azione che avvicina al piccolo e medio imprenditore, che non crea la logica dell’algoritmo ma crea invece la logica del rapporto”. Per l’economia locale, ha detto, “questo è fondamentale”.
“Come istituzioni toscane – sottolineano Provincia, Comune e Regione – abbiamo posto sul tavolo del ministro la richiesta di attivazione di tutti gli strumenti in suo possesso a tutela della banca, compresi l’esercizio dei poteri speciali del Governo sul Golden power. Pur trattandosi di procedure che potrebbero non trovare applicazione immediata, è essenziale che vengano considerate per il futuro alla luce degli scenari che si potrebbero delineare”.
La posizione degli enti locali senesi: Fabio e Carletti, “tema nazionale, non solo toscano”
La sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, ha evidenziato che da parte del ministro Giorgetti c’è stata “disponibilità a valutare anche le nuove proposte” sul tavolo, inclusa quella avanzata dal ceo di Mps Luigi Lovaglio, “senza pregiudizi, con imparzialità”. Sulla quota pubblica, Fabio ha ribadito che “il fatto che ad oggi lo Stato conservi questa quota è una garanzia”.
Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena, ha ribadito che l’integrità di Mps “non è soltanto un tema senese e toscano, ma sia un tema nazionale”. “L’integrità della banca è fondamentale per il sistema creditizio italiano – ha spiegato – e ora continueremo a lavorare per far sì che questo movimento che nel territorio ha riunito gli enti locali possa arrivare anche ai nostri parlamentari in maniera tale che poi la sensibilizzazione cresca sempre di più”.
Contesto: l’incontro al Mef e le mosse industriali di Mps
L’incontro di martedì 25 agosto era stato inizialmente fissato per il 20 agosto e poi rinviato su richiesta del Mef, come comunicato da Regione, Comune e Provincia di Siena. Al vertice hanno partecipato, oltre a Giorgetti, il presidente della Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Siena Nicoletta Fabio e la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti.
La riunione si è tenuta in una fase di forte tensione sul futuro industriale di Mps, dopo l’annuncio di due offerte pubbliche di scambio (Opa) lanciate dalla banca senese su Banco Bpm e Banca Generali, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro, e nel contesto di altre operazioni sul mercato bancario italiano. In questo quadro, la quota pubblica del 4,8% è vista dalle istituzioni toscane come una leva strategica per evitare la “frammentazione” della rete e la perdita dell’identità del Monte dei Paschi.







