CERNOBBIO – «Io sono, come ho sempre detto, per il libero mercato. Il mercato è sovrano e la politica meno si impiccia di vicende bancarie e i partiti meno interferiscono nella vita del mercato meglio è».
Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio, rispondendo a chi gli chiedeva della possibile vendita della restante quota di Mps da parte del Mef. «La regola valeva in passato per altre vicende e vale anche per questa. Sono per la privatizzazione io, quindi non ho problemi», ha aggiunto il ministro.
Gros-Pietro rassicura enti locali toscani: «Con Intesa autonomia e futuro più solidi»
Sul fronte dell’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena, il presidente di Intesa, Gian Maria Gros-Pietro, ha voluto smorzare i timori degli enti locali toscani sulla possibile perdita di autonomia della banca senese. «Non succede questo. Se guardiamo alla nostra storia recente, e andiamo a vedere l’atteggiamento degli azionisti che erano soci di banche esterne al gruppo, adesso sono tutti contentissimi di far parte di Intesa Sanpaolo», ha affermato Gros-Pietro sempre a Cernobbio.
Secondo il presidente, i soci entrati negli anni nel capitale di Intesa tramite le precedenti aggregazioni «hanno dividendi migliori e soprattutto hanno una visione molto più positiva del loro futuro». Un esempio citato è l’acquisizione di Ubi Banca: «Gli azionisti di Ubi sono contentissimi di essere entrati nel nostro gruppo, ma anche i dipendenti e i loro più alti dirigenti che hanno trovato posti nella nuova struttura», ha sottolineato.
Assemblea del 10 settembre: «Largo appoggio dei soci e parere positivo dei proxy advisor»
In vista dell’assemblea straordinaria di Intesa Sanpaolo fissata per il 10 settembre a Milano, chiamata ad approvare l’aumento di capitale necessario a finanziare l’Opas su Mps (valore complessivo circa 30,6 miliardi di euro), Gros-Pietro si dice ottimista. «Prevedo un largo appoggio dei nostri azionisti», ha dichiarato, ricordando che «anche i proxy advisor hanno dato il loro parere positivo», con riferimento alle raccomandazioni favorevoli di Iss e Glass Lewis.
L’offerta di Intesa prevede un concambio di 16 azioni Intesa ogni 10 azioni Mps, più un euro in contanti per ciascuna azione Mps, per un corrispettivo implicito di circa 10,09 euro per titolo. L’operazione è condizionata al raggiungimento di almeno il 66,67% del capitale di Mps, soglia che Intesa si riserva di ridurre.
Il contesto: risiko bancario e prossime tappe
L’Opas di Intesa su Mps si inserisce in una fase intensa del “risiko bancario” italiano, con Mps che ha a sua volta lanciato controffensive su Banco Bpm e Banca Generali per difendere la propria indipendenza. Dopo l’assemblea di Intesa del 10 settembre, la prossima tappa chiave sarà l’assemblea straordinaria di Mps, prevista a Siena alla fine di ottobre.
Nel frattempo, la Consob sta dialogando con entrambe le banche per chiarire aspetti procedurali delle offerte incrociate, ma secondo fonti vicine al dossier le interlocuzioni non dovrebbero rallentare il percorso dell’Opas di Intesa.
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