PECCIOLI – Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha annunciato il via libera al progetto dell’impianto di ossicombustione di Peccioli (Pisa), dopo il parere positivo della commissione regionale per la Valutazione di impatto ambientale.
La giunta regionale è chiamata ad approvare formalmente il parere tecnico, aprendo la strada alla progettazione esecutiva e alle successive autorizzazioni definitive.
Il via libera della Via e la posizione di Giani
Secondo Giani, la valutazione di impatto ambientale è stata condotta con rigore dagli uffici regionali e ha espresso un giudizio favorevole sul progetto. Il governatore ha sottolineato l’importanza strategica dell’impianto per la Toscana, che attualmente deve conferire i propri rifiuti in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con costi che si riflettono sulle bollette dei cittadini.
«È arrivato il momento di autorizzarlo», ha dichiarato Giani, evidenziando che l’impianto sarà realizzato da Belvedere, società pubblica, in un’area già individuata con attenzione. Il presidente ha inoltre precisato che l’approvazione della delibera non significa l’avvio immediato dei lavori, ma l’apertura della fase autorizzativa reale, con tutti i passaggi previsti dalla normativa.
Le polemiche interne alla giunta: il no di Barontini e dei 5 Stelle
La decisione arriva dopo settimane di tensioni all’interno della maggioranza regionale, con l’assessore all’Ambiente David Barontini (Movimento 5 Stelle) che ha chiesto più tempo per valutare alternative al progetto. Barontini ha espresso forti perplessità sulla tecnologia di ossicombustione, definendola non ancora consolidata su scala industriale per il trattamento dei rifiuti urbani residui.
«La Toscana deve puntare sull’economia circolare, non su tecnologie ancora non consolidate», ha affermato l’assessore, ribadendo la priorità di prevenzione, riuso, riciclo e recupero di materia. La posizione del M5S è contraria al progetto, anche se il movimento non nega la necessità per la regione di chiudere il ciclo dei rifiuti.
Il sindaco Macelloni: «Basta rinvii, ora si decida»
Da mesi il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, sostiene con forza il progetto, difendendo i risultati e gli investimenti di Belvedere SpA. Macelloni ha più volte sollecitato chiarezza e tempestività nelle scelte regionali, arrivando a chiedere a Barontini di dimettersi qualora l’impianto venga approvato.
Il primo cittadino ha ricordato di aver investito oltre 70 milioni di euro della Belvedere per un impianto funzionale alla raccolta porta a porta, che richiede la frazione organica per operare correttamente. «Con una lunga nota diffusa ieri, boccia politicamente il progetto perché darebbe certezza per molti anni alla Toscana per lo smaltimento dei rifiuti», ha criticato Macelloni riferendosi a Barontini.
La tecnologia e il progetto: ossicombustione senza fiamma
L’impianto proposto dal Comune della Valdera utilizza una tecnologia innovativa sviluppata da Ansaldo: l’ossidazione termica senza fiamma, che produce alla fine del ciclo perline di vetro destinate all’edilizia. Il progetto prevede il trattamento di fino a 177 mila tonnellate annue di rifiuti solidi e 75 mila tonnellate di percolato.
La società costituita per realizzare l’opera è Novatosc Srl, partecipata all’85% da Belvedere SpA e al 15% da Oxoco, l’azienda proprietaria del brevetto per la tecnologia di ossicombustione. L’architettura finanziaria dell’operazione – chi spenderà i 160 milioni necessari e chi si assumerà i rischi d’impresa – sarà discussa sul territorio tra Ato, Comuni e Peccioli.
Il contesto regionale: ritardi, Alia Plures e il nodo Montale
La vicenda si inserisce in un quadro regionale caratterizzato da ritardi e immobilismo, con la multiutility Alia Plures ancora alla ricerca di un nuovo amministratore delegato dopo Alberto Irace. Sul fronte degli impianti, resta complicato anche l’ampliamento e il revamping dell’inceneritore di Montale, su cui lo stesso Pd pistoiese e Marco Furfaro esprimono perplessità.
Giani ha deciso di battere un colpo su più fronti: oltre ai rifiuti, il governatore chiede uno scatto al Consiglio regionale per approvare le leggi di accelerazione del fotovoltaico. «Chi vota contro vota contro. Ma dobbiamo votare», ha ribadito il presidente, chiudendo ogni possibilità di ulteriori rinvii tattici.
Le reazioni del territorio e delle associazioni
Mentre la tassa sulla spazzatura continua ad aumentare, le associazioni di consumatori e ambientaliste chiedono un confronto più ampio sulle scelte regionali. AdIC Toscana e Movimento Consumatori hanno sollecitato un’estensione del dibattito anche alle popolazioni delle aree potenzialmente interessate dal conferimento dei rifiuti.
Diritti in Comune ha ribadito la propria contrarietà all’ossicombustore, indicando come alternativa la strategia “Rifiuti zero” attraverso riduzione della produzione, maggiore raccolta differenziata, riuso e riciclo. Intanto, a tre anni dall’approvazione del piano regionale dei rifiuti, che sembrava la panacea ma ha rivelato grossi limiti, la scommessa di Peccioli rappresenta per Giani un punto di non ritorno.






