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SIENA – «Sono stati due mesi molto intensi, vissuti insieme a un pubblico straordinario che ha seguito i nostri concerti, gli eventi, i grandi interpreti; con i giovani musicisti arrivati a Siena da ogni parte del mondo».

Il direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana Nicola Sani traccia un primo bilancio del XII Chigiana International Festival & Summer Academy ‘Isole’, dal 7 luglio al 2 settembre. Emerge nel panorama mondiale per la sua formula, le proposte, l’articolazione nel tempo.

«Oltre 140 concerti ed eventi, oltre 800 artisti, più di 400 giovani allievi provenienti da 50 Paesi: valori importanti, che raccontano solo in parte la ricchezza di questa esperienza», continua Sani. Poi i grandi interpreti e orchestre sinfoniche, giovani talenti da tutto il mondo, 8 produzioni d’opera e teatro musicale, 8 concerti sinfonici, musica da camera, elettronica, performance multimediali, mostre, 7 formazioni in residence, 32 corsi e 6 laboratori di produzione.

«Siamo felici di aver visto ancora una volta Siena trasformarsi in una grande città della musica, con Palazzo Chigi Saracini, teatri, chiese, piazze, tanti luoghi del territorio e della Toscana animati ogni giorno dalla musica». Migliaia le presenze e i partecipanti che, senesi, turisti, appassionati e esperti arrivati da ogni nazione, hanno seguito il programma. «Al centro, i giovani talenti, chiamati a studiare e confrontarsi con alcuni dei più grandi musicisti».

Gli effetti positivi chiamano in causa un più ampio scenario per i grandi movimenti, presenze, flussi, altri momenti attivati da Chigiana International Festival.
«Strategico il ruolo del direttore amministrativo Angelo Armiento in un contesto in cui essenziale è stato yl coinvolgimento dei dipendenti e dello staff dell’Accademia».

Dopo l’inaugurazione con il capolavoro Requiem di Henze, direzione di Kai Röhrig, fra gli eventi clou del Festival, il Concerto per l’Italia in Piazza del Campo, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding e Stefano Bollani al pianoforte: produzione televisiva di RAI Cultura, prima TV su RAI 3.

Ed ancora, focus dedicato a Hans Werner Henze, nel centenario della nascita. Il percorso dedicato al repertorio barocco ha trovato il suo momento più significativo nella collaborazione con Mozarteum University Salzburg, nell’ambito del Chigiana–Mozarteum Baroque Program. Cuore e culmine di questo percorso, la Messa in si minore di Bach, capolavoro assoluto. Tra le produzioni di teatro musicale e d’opera, il Don Giovanni di Mozart con la regia di Henning Brockhaus. In prima esecuzione assoluta, Requiem per Giulia Cecchettin di Andrea Mannucci, commissione e produzione dell’Accademia Chigiana: «un atto civile e artistico di grande risonanza, che ha portato sulla scena la memoria di una delle tragedie più dolorose della cronaca italiana recente».

Il direttore Sani da’ appuntamento al 2027 per il XIII Chigiana International Festival. «Sarà ancora ricco di importnti sorprese. Il forte sostegno nel mondo consente alla grande comunità internazionale della Chigiana di continuare a crescere e guardare al futuro con entusiasmo».

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