SIENA – ‘Remember Joseph Beuys’ al Santa Maria della Scala che, dal 13 settembre al 15 novembre, dedica una mostra al pittore e scultore tedesco, influente figura radicale del secondo Novecento.
Il percorso non si limita alla celebrazione storica dell’artista, ma riporta nel presente il pensiero e la capacità di interrogare temi ancor oggi centrali: il rapporto fra uomo e natura, la responsabilità individuale, la partecipazione, la creatività come forza sociale e il ruolo dell’arte nei processi di trasformazione della società.
Il progetto nasce dall’incontro con la memoria e l’esperienza di Lucrezia De Domizio Durini, operatrice culturale e mecenate che per cinquant’anni ha sviluppato un percorso umano, intellettuale e culturale legato a Joseph Beuys. Il suo archivio e la collezione privata, permettono di avvicinarsi non soltanto alla dimensione pubblica dell’artista, ma anche a quella più personale, quotidiana e relazionale.
Particolarmente significativo è il rapporto fra il pensiero di Beuys e il luogo che accoglie l’esposizione. Il Santa Maria della Scala, storicamente legato ai concetti di cura, accoglienza, comunità e trasformazione, rappresenta infatti uno spazio nel quale arte, conoscenza e dimensione sociale si sono intrecciate per secoli. Un’identità che entra naturalmente in dialogo con l’idea beuysiana dell’arte come strumento capace di incidere sulla realtà.
Il percorso riunisce dieci gigantografie fotografiche e trentadue fotografie incorniciate di Buby Durini , realizzate a partire dai negativi originali e conservate nell’Archivio Storico De Domizio Durini.







