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FIRENZE – Al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (Piazzale delle Cascine) dal 18 ottobre al 6 dicembre si terrà la 5/a edizione di “Flux – flussi di musica creativa”.

La rassegna è dedicata alle esperienze più vitali della musica creativa contemporanea, a cura di Toscana Produzione Musica, diretta da Maurizio Busia e Francesco Mariotti.

Sei appuntamenti, molti in prima italiana, metteranno in relazione protagonisti della scena internazionale e italiana, artisti di diverse generazioni e progetti nei quali scrittura e improvvisazione, memoria e ricerca continuano a trasformarsi reciprocamente.

IL PROGRAMMA

L’inaugurazione è affidata a Roberto Ottaviano, sassofonista da 50 anni cardine del jazz italiano che incontra il giovane chitarrista Rob Luft (18/10).

Centrali nel programma, tre concerti rari: prima data italiana per il chitarrista statunitense Marc Ribot con la bassista Farida Amadou e il percussionista Ches Smith Dog (8/11).

A seguire il live del “Artifacts Trio”, formato dalla flautista Nicole Mitchell, dalla violoncellista Tomeka Reid e dal batterista Mike Reed. Nella serata anche il solo della contrabbassista Silvia Bolognesi (15/11).

Arriva nell’unica data italiana del tour invernale anche Mary Halvorson, compositrice e chitarrista jazz d’avanguardia, che guiderà il nuovo quartetto “Canis Major”, formato dal trombettista Dave Adewumi, dal bassista Henry Fraser e dal percussionista Tomas Fujiwara (22/11).

E ancora: Aruán Ortiz, pianista e violista, porta a Firenze “Créole Renaissance”, solo pianistico ispirato alle connessioni culturali tra Caraibi, Africa, Europa e diaspora afroamericana. Nella stessa serata, in programma “Bitter Crop” di Marco Colonna, Gaia Schirò e Fabrizio Spera, gospel (1/11).

Il suggestivo dialogo tra jazz, canti degli uccelli e suoni del bosco sarà protagonista di “Birds” del quintetto capitanato dal trombettista e compositore Tommaso Iacoviello, con Nazareno Caputo al vibrafono, Nicolò Francesco Faraglia alla chitarra, Saverio Cacopardi alla batteria e Ferdinando Romano al contrabbasso.

A seguire “Dialogue”, quartetto guidato dal trombettista Jacopo Fagioli con Davide Strangio alla chitarra, Amedeo Verniani al contrabbasso e Mattia Galeotti alla batteria (25/10).

Chiusura con il chitarrista e compositore Karl Evangelista che incontra tre protagonisti della libera improvvisazione britannica: il pianista Alexander Hawkins,il contrabbassista John Edwardse il batterista Mark Sanders. Nella stessa serata il solo del chitarrista Gabrio Baldacci (6/12).

Tutti i concerti si svolgeranno alle 19. Prevendite già attive su ticketone.it – punti vendita Boxoffice