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LUCCA – Da giovedì 8 a domenica 11 ottobre, Pianeta Terra Festival ritorna in alcuni dei luoghi più suggestivi della città.

Oltre 90 eventi in quattro giorni da trascorrere insieme a biologi, zoologi, ecologi, neuroscienziati, fisici, informatici, ingegneri, filosofi, economisti, esperti di geopolitica, scrittori, giornalisti e artisti.

Specialisti di diversa formazione che, da una parte, mostrano le molteplici declinazioni dell’intelligenza, umana e non, e dall’altra indagano la natura, le opportunità, i pericoli, le sfide che ci sta ponendo l’intelligenza artificiale su molti piani, non ultimo quello etico.

FORME DI INTELLIGENZA

Definire l’intelligenza è pressoché́ impossibile, sfugge da tutti i lati perché si manifesta in molte forme: biologiche e artificiali, individuali e collettive, cognitive, emotive, creative e strategiche. Per lungo tempo l’intelligenza è stata identificata con una facoltà individuale e centrata sulla razionalità logico-matematica. Oggi, alla luce delle conoscenze scientifiche e delle trasformazioni tecnologiche, questa definizione appare parziale. Se ne parlerà in varie forme a Pianeta Terra Festival.

IL PROGRAMMA

Pianeta Terra Festival si inaugura giovedì 8 ottobre alle 16.30 nella Chiesa di San Francesco, con Lorenzo Casini Eugenio Giani, Giuseppe Laterza, Luigi Lazzareschi, Stefano Mancuso, Massimo Marsili, Mario Pardini, Marcello Pierucci, Valter Tamburini e Massimo Tononi, moderati da Eva Nuti.

Sarà Stefano Mancuso, insieme alla docente di Arbicoltura Elisa Masi e al CEO di PNAT Camilla Pandolfi, ad aprire il festival parlando dell’intelligenza che si manifesta nel mondo vegetale, nella capacità delle piante di risolvere problemi.

Tra neuroscienze, etologia ed evoluzione, con il neuroscienziato Giorgio Vallortigara si indagherà l’intelligenza degli animali, i meccanismi che guidano il loro comportamento.

Alle intelligenze umane (al plurale), ci introdurrà il filosofo della biologia ed evoluzionista Telmo Pievani, mostrando che la nostra intelligenza non ha una sua specifica esclusività.

Su un aspetto specifico e molto misterioso della nostra specie – il riso – indagherà il neuroscienziato Fausto Caruana. Mentre su un altro tratto misterioso della nostra specie – l’oblio – indaga il neuroscienziato cognitivo Sergio della Sala.

Dell’origine delle emozioni, della grammatica emotiva propria di ciascuna età della vita ci parlerà invece Daniela Perani.

La psicobiologa Raffaella Rumiati verificherà se esiste una differenza e specificità della mente femminile rispetto a quella maschile, in barba ai più comuni stereotipi.

A proposito di specificità dell’intelligenza femminile, Ildegarda Di Bingen è un esempio straordinario di intelligenza integrale: la storica Maria Giuseppina Muzzarelli ne racconterà la vita.

Ma esistono degli aspetti della nostra umanità che restano irriducibilmente nostri, nello sviluppo inesorabile dell’IA? A rispondere sarà il neuroscienziato Pietro Pietrini.

Curiosamente l’udito è una nostra caratteristica distintiva. Il fisico Marco Sozzi, analizzando la fisica del suono, ne descrive le caratteristiche e ci mostra perché l’IA non riesce a riprodurre l’intelligenza dell’orecchio.

Che l’intelligenza umana fiorisca essenzialmente nella relazione e nelle emozioni condivise è quanto dimostrerà il neuroscienziato Vittorio Gallese.

Le spettacolari evoluzioni degli storni, i banchi di pesci, le colonie di formiche, i batteri, sono esempi di intelligenza collettiva. Ce ne parlerà il biologo Donato Grasso.

Intelligenza naturale, intelligenza artificiale ed Embodied Intelligence

L’obiettivo ultimo dell’intelligenza artificiale? Costruire sistemi intelligenti come noi. È quello che rivendica l’AGI, Artificial General Intelligence. Gino Roncaglia.

A ragionare sull’intelligenza non concentrata in un individuo, ma in molti, ci porterà il ricercatore Marco Dorigo, il quale traduce l’intelligenza di sciame osservata in natura in modelli e metodi per coordinare gruppi di robot.

Per lungo tempo la scienza, la filosofia e la tecnologia hanno separato nettamente mente e corpo, considerando l’intelligenza indipendente dalla forma fisica che la ospita. Ma nei sistemi viventi questa separazione non esiste. È proprio a partire da questa osservazione che nasce il concetto di embodied intelligence. A parlarne sarà Barbara Mazzolai, direttrice del Bioinspired Soft Robotics Laboratory.

Usi ed etica dell’IA

L’ingresso della robotica e dell’intelligenza artificiale sta trasformando anche la chirurgia. Marcello Ceccaroni, primario e chirurgo di fama internazionale per l’endometriosi severa, ne illustrerà gli sviluppi e discuterà l’evoluzione del ruolo del medico in questa nuova frontiera della cura.

Ma l’IA sta modificando anche il modo di fare la guerra: a verificarne i cambiamenti saranno uno dei massimi esperti internazionali in difesa e sicurezza Alessandro Arduino e l’inviato di guerra del Corriere della Sera Lorenzo Cremonesi, smontando l’illusione che con l’IA i conflitti saranno brevi e meno sanguinosi.

Ma l’IA non è soltanto una rivoluzione tecnologica: è una sfida etica. Che rapporto deve esserci tra progresso scientifico e tutela della libertà umana? E tra autonomia tecnologica e responsabilità umana? Sono solo alcune delle domande su cui ci aiuterà a riflettere il filosofo Mario De Caro.

Un altro aspetto riguarda invece la responsabilità e il coraggio di decidere richiesti da alcune attività sportive, come l’alpinismo ad alta quota: Riccardo Bergamini, sulla base della sua esperienza di scalatore e guardando anche all’alpinismo del passato, si chiede se l’intelligenza artificiale abbia introdotto o possa introdurre cambiamenti che non siano soltanto strumentali.

Numerosi appuntamenti saranno dedicati al confronto con il mondo produttivo, istituzionale e della ricerca, relativamente alle trasformazioni apportate dall’uso dell’IA.

Banco BPM riunirà Francesca Marzi, vicepresidente di Confindustria Toscana Centro, Adolfo Pellegrino, Chief Innovation Officer di Banco BPM e Marco Giorgio Valori, Responsabile Direzione Territoriale Tirrenica (CARLUPILI), per discutere opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale nella trasformazione digitale del sistema economico.

Sofidel propone un altro importante appuntamento di alfabetizzazione all’intelligenza artificiale con Marco Camisani Calzolari, esperto di trasformazione digitale, che ci guiderà attraverso i meccanismi dell’IA, per capire come funziona, cosa sa fare davvero e dove invece fallisce.

Intelligenza, potere e convivenza

L’intelligenza sarà osservata anche come strumento di potere, di decisione e di convivenza. L’economista Dario Guarascio e lo storico dell’economia Alessandro Volpi, disegneranno le nuove mappe del potere nell’età in cui dati, infrastrutture digitali e capitale ridefiniscono gli equilibri globali.

Il fisico Piero Martin e l’economista dell’energia Arturo Lorenzoni, metteranno a confronto nucleare e rinnovabili per discutere della possibilità e sostenibilità di un mix energetico capace di rispondere alle sfide della transizione.

Secondo gli economisti Francesco Vigliarolo e Stefano Zamagni, la logica della crescita fine a sé stessa deve essere superata da un modello di economia che rimetta al centro la persona e sia uno strumento al servizio delle comunità.

Di convivenza, sostenibilità, sviluppo, discuteranno il sindaco di Lucca Mario Pardini e Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, nell’incontro La città in scena.

L’intelligenza del Pianeta

Dentro la complessità della materia vivente ci porterà il biologo marino ed ecologo Ferdinando Boero. Da un’altra angolazione, ma giungendo a conclusioni simili sarà presente anche lo scienziato ed esploratore australiano Tim Flannery, in dialogo con Andrea Geremicca.

Il cambiamento climatico, l’inquinamento e la perdita di biodiversità hanno ripercussioni negative sulla salute umana, in particolare su quella dei bambini. Del ruolo che è nostro dovere assumerci, se vogliamo salvaguardarli, discuteranno due importanti pediatri, Rino Agostiniani e Raffaele Domenici.

Sempre a proposito di autoregolazione, un esempio di intelligente adattamento lo hanno sviluppato spugne, coralli, pesci, molluschi, crostacei, echinodermi. A mostrarlo saranno Michela Angiolillo e Marco Pisapia, ricercatori dell’ISPRA.

Dell’esistenza di un legame profondo tra gli esseri umani e il mondo vegetale ci parlerà Paola Bonfante, biologa di fama internazionale.

Molto discusso e complesso il nostro rapporto con i grandi carnivori, come lupi e orsi, che tornano a occupare spazi abbandonati. Due dei maggiori esperti in questo ambito, Luigi Boitani e Piero Genovesi, rifletteranno sul futuro della biodiversità.

Letteratura, mito e filosofia

C’è una intelligenza, un intelligere specifico e speciale che è quello del mito, della filosofia, della letteratura, della poesia. Il mito ha certamente giocato un ruolo importante nel capire come e perché ha avuto inizio il mondo, quale sia il fine dell’esistenza umana e il perché della sua fine, che è un bisogno conoscitivo specifico di noi umani.

Due grandi antropologi, Massimo Raveri e Francesco Remotti ci racconteranno come le civiltà di ogni tempo lo hanno fatto proprio attraverso il racconto di miti e di racconti sacri.

E che tipo di conoscenza mobilita la letteratura è la domanda da cui partiranno lo scrittore premio Strega Walter Siti e lo storico della letteratura e critico Gianluigi Simonetti.

Per lo storico della letteratura Giulio Ferroni e il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri la letteratura, così come il mito e la storia, possono diventare risorse vive contro l’arroganza umana.

Della più antica ossessione dell’umanità e della sua rappresentazione da Omero ai nostri giorni, ci narrerà la storia lo scrittore premio Strega Antonio Scurati in dialogo con lo scrittore Paolo Di Paolo.

E della messa in scacco della ragione in fatto di relazioni umane parlerà la scrittrice e filosofa Michela Marzano, esplorando in particolare il rapporto con i nostri figli.

Lectures

Dalle università e dai centri di ricerca arrivano alcune delle riflessioni più stimolanti. Cosa significa produrre conoscenza quando a farlo non è più soltanto una mente umana? È la questione di primaria importanza che discuteranno Giacomo Marzi, docente di management e Massimo Riccaboni, docente di economia della Scuola IMT Alti Studi Lucca.

Si può ancora continuare a considerare il corpo solo un supporto dell’intelligenza e non una parte costitutiva del suo funzionamento? L’intelligenza può prescindere da una dimensione incarnata? Questi i quesiti di ricerca cui risponderanno la ricercatrice Giada Lettieri e il neuroscienziato Emiliano Ricciardi, sempre dell’IMT.

Il dialogo tra Marcello Calisti e Isabella Fiorello della Scuola Superiore Sant’Anna, entrambi ricercatori nell’ambito della robotica bioispirata, muoverà dalla domanda: come possono gli organismi viventi ispirare le macchine del futuro?

L’embodied intelligence sarà anche al centro dell’intervento di Antonio Bicchi docente dell’Università di Pisa, pioniere della robotica, che mostrerà come l’integrazione tra esseri umani e macchine rivoluzionerà profondamente il nostro futuro.

Il programma completo, gli aggiornamenti e le indicazioni sugli incontri trasmessi anche in streaming saranno disponibili su www.pianetaterrafestival.it.