POGGIO A CAIANO (PO) – Un giardino storico non è mai un paesaggio definitivo. La sua fisionomia dipende dalla cura, dalle condizioni ambientali, dagli interventi di conservazione e dalle scelte con cui viene interpretato e restituito al pubblico.
Sono questi i temi al centro di Giardini in movimento, il percorso di incontri promosso dalle Residenze reali sabaude e dalle Ville e residenze monumentali fiorentine, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Due appuntamenti, il 13 novembre a Villa della Regina di Torino e il 19 novembre alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, mettono a confronto esperienze e competenze diverse intorno al futuro dei giardini storici.
Il progetto raccoglie il testimone del primo ciclo di incontri primaverili, dedicato alle origini del giardino storico italiano, e sviluppa una riflessione sulla natura dinamica di questi luoghi. L’attenzione si concentra sulle trasformazioni che interessano i giardini nel tempo, sulle modalità della loro conservazione e valorizzazione e sulle possibilità di una rilettura attraverso i linguaggi del contemporaneo, con particolare attenzione alle questioni della sostenibilità.
Il programma
Villa della Regina (Torino)
La prima tappa è in programma venerdì 13 novembre, dalle 15.30 alle 17.30, nel Salone d’Onore di Villa della Regina. La conferenza affronterà tre ambiti di ricerca tra loro connessi: la cura e la conservazione dei giardini storici, le fragilità dei parchi di fronte al cambiamento climatico e le possibilità offerte dalle arti e dai nuovi media per comunicare e interpretare il patrimonio paesaggistico.
Dopo i saluti istituzionali di Filippo Masino, direttore delle Residenze reali sabaude, Federica Bergamini, direttrice delle Ville e residenze monumentali fiorentine, e Salvo Bitonti, direttore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Villa Medicea (Poggio a Caiano, PO)
Il percorso proseguirà giovedì 19 novembre alla Villa Medicea di Poggio a Caiano e al Museo della Natura Morta, con la seconda tappa, Giardini in movimento. Cura, cambiamenti e nuovi sguardi alle Ville e residenze monumentali fiorentine.
La giornata di studi approfondirà il tema del giardino storico come patrimonio vivente e in trasformazione, concentrandosi sulle pratiche di cura, conservazione e valorizzazione, sulle fragilità dei parchi e sulle strategie di gestione e adattamento al cambiamento climatico.
Un ulteriore ambito di riflessione riguarderà la comunicazione del patrimonio: cinema, produzioni audiovisive e nuovi media saranno analizzati come strumenti capaci di offrire prospettive diverse e nuove modalità di racconto e fruizione dei giardini e del paesaggio storico.
Al termine dell’incontro è prevista l’inaugurazione delle Sale del Cinquecento con la Carpita alla moresca di Agnolo Bronzino e Nicolas Karcher.







