SOVICILLE – L’accoglienza è una tradizione, ha un metodo. Ne parlano Manuela Terziani Vivaldi e Sveva Consonni Folcieri nel loro volume ‘Invito a Siena. L’arte della decorazione della tavola tra dimore storiche e lughi segreti’.
La pubblicazione nasce dalla sinergia creativa e dalla conoscenza del territorio delle due autrici, che hanno unito le loro esperienze e vocazioni. Manuela, esperta di comunicazione; Sveva, attiva nell’alta hotellerie e nel mondo vitivinicolo.
Decine di pagine ed immagini che testimoniano come l’arte dell’ospitalità in Toscana sia un perfetto equilibrio tra calore umano, eleganza storica e convivialità.
Non è un semplice servizio alberghiero o di ristorazione, ma risponde ad una filosofia di vita che aiuta ogni ospite a sentirsi ‘uno di casa’.
La presentazione sabato 7 novembre, ore 18, al Castello Poggiarello, Sovicille. ‘Invito a Siena’ è un viaggio visivo ed inedito in attraverso quindici location d’eccezione e trentacinque avole d’autore. Pagina dopo pagina, rivela un mondo segreto per molti. Alza il velo su giardini nascosti, cortili, antiche cantine e castelli del Senese privati e solitamente non accessibili al pubblico.
Dalle geometrie di una cava di travertino, ad una delle collezioni private di ceramiche più significative d’Europa, ai dettagli dell’appartamento senese destinato a Napoleone o ad altri illustri ospiti, il racconto e le immagini, le foto di Gabriele Donati, catturano l’essenza dell’ospitalità, la ricchezza di un territorio in cui, come accade in quello toscano, eccezionalmente si incontrano natura e ambiente, storia e rispetto delle tradizioni, la capacità dell’individuo di valorizzare ciò che il passato gli consegna.
L’ospitalità toscana poggia anche su due pilastri: il rito della tavola e quello del buon cibo: è dono, racconto e condivisione, accompagnato da un calice di vino locale.
Un casale in pietra, un castello storico, una dimora d’arte, un borgo medievale. ‘Invito a Siena’ racconta che l’accoglienza si fonde con il paesaggio e la storia dei luoghi, estensioni di ciò che avviene fra le mura della casa. Il linguaggio è umano e familiare. Spesso l’ospitalità è un mestiere tramandato di generazione in generazione, fatto di consigli spontanei, che sposa la discrezione, il rispetto per l’ambiente e la storia.
La presentazione al Castello Poggiarello anticipa un evento, occasione di confronto su un tema caro al terriorio e non solo. Con le autrici, sono previsti gli interventi del sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti, dell’amministratore delegato di ‘Settecolori’ Manuel Grillo, dei proprietari delle dimore raccontate nel libro, di operatori della comunicazione.







