FIRENZE – Il carcere fiorentino di Sollicciano non è più idoneo ad accogliere detenuti.
È il verdetto del Comitato europeo per la prevenzione della tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa, che nel rapporto pubblicato oggi — a seguito dell’ispezione svolta nel settembre 2025 — descrive una situazione strutturale “particolarmente grave” e invita il governo a valutare la stessa sostenibilità futura dell’istituto.
Celle fuori uso e degrado diffuso
Al momento della visita, 108 delle 358 celle risultavano fuori servizio. Gli ispettori hanno documentato infiltrazioni d’acqua continue, alti livelli di umidità, muffa sulle pareti, soffitti che si sfaldano e intonaci che si staccano.
Secondo il Cpt, il degrado non è un problema circoscritto o recente: le carenze strutturali e l’insufficienza degli interventi di ristrutturazione effettuati negli anni rendono necessaria “una seria riflessione” sul mantenimento in funzione della struttura. Per questo il Comitato chiede al Commissario speciale per il patrimonio penitenziario un’analisi costi-benefici sulla situazione di Sollicciano e sulla sua sostenibilità futura.
Lumi positivi: sanità e rapporto con gli agenti
Il quadro non è interamente negativo. Il Cpt giudica “generalmente eccellente” l’assistenza sanitaria offerta a Sollicciano, sia per strutture e personale sia per la governance.
Inoltre, la grande maggioranza dei detenuti ascoltati nelle strutture visitate ha riferito di essere stata trattata correttamente dagli agenti della Polizia penitenziaria.
La missione e la risposta del governo
L’ispezione del Cpt, svolta dal 1° al 12 settembre 2025, ha riguardato anche le carceri di Genova Marassi, Avellino, Foggia e Santa Maria Capua Vetere.
Nella risposta al Comitato, il governo annuncia interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria a Sollicciano, il cui completamento è previsto entro il 2030.







