FERRARA – “Sicuramente sembrerebbe che tutto acceleri, noi siamo come sempre alla finestra e vediamo che cosa succede”.
Con queste parole l’amministratore delegato di BPER Banca, Gianni Franco Papa, commenta il rilancio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo su Mps, nel corso di un colloquio con Radiocor prima dell’inaugurazione del nuovo Polo culturale dell’istituto a Ferrara.
Il progetto di consolidamento bancario
Per BPER si tratterebbe di una “grandissima operazione”, capace di consentire alla banca di “consolidarsi ancora di più in Italia, di accrescere il numero di clienti e quindi la posizione dell’istituto nel settore bancario italiano”. Il piano prevede che, dopo il passaggio di metà degli sportelli del Monte a Unipol, una parte di queste filiali confluisca in BPER, rafforzando la presenza nazionale dell’istituto emiliano.
Tempistiche e scenari futuri
Interrogato su possibili contromosse da parte di Luigi Lovaglio, ad esempio, Papa non si sbilancia: “Non lo so, la sfera di cristallo non ce l’ho ancora”. In ogni caso, se tutto procedesse secondo i piani, BPER potrebbe rilevare le filiali di Rocca Salimbeni “nel 2028, però questa è un’indicazione”. Una stima basata anche sulle autorizzazioni da richiedere e su dichiarazioni precedenti di Carlo Messina, che aveva indicato la seconda metà del 2027 come momento del passaggio a Unipol.
La visione strategica: una banca del territorio
Alla domanda sul possibile cambio di nome dell’istituto – nel progetto per rilevare metà degli sportelli Mps il nuovo conglomerato bancario assumerebbe infatti il nome del Monte – Papa risponde sottolineando l’importanza di “considerare per tutti i territori che si verrebbe a formare una banca ancora più forte”. La banca, con l’aggiunta delle filiali del Monte, avrebbe “una fortissima presenza nazionale, perché eventualmente avremo più di 2.600 filiali sul territorio nazionale” e manterrebbe nel proprio DNA “il fatto di essere banca del territorio, di prossimità, che rivolge la propria attenzione agli individui, alle famiglie, alle aziende e alle comunità in cui opera”.
Nessun nuovo movimento nel “risiko” bancario
Ma BPER, nel frattempo, continuerà a guardarsi intorno nel “risiko” del settore bancario? “Non c’è più niente”, sorride Papa, chiudendo così la questione su ulteriori possibili acquisizioni nell’immediato.







