SIENA – “C’è stato un arroccamento della città su posizioni che però sono indifendibili. Siena ancora non ha aperto le sue porte al futuro”.
Riccardo Coppini, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha commentato così il “risiko bancario” che coinvolge Mps e l’Opas di Intesa Sanpaolo, a margine dell’incontro “Scenari e prospettive” alla Camera di Commercio Arezzo-Siena.
Sul dibattito sul ruolo della Fondazione, Coppini ha osservato: “Si sono concentrati in tanti, forse troppi”. E ha aggiunto: “Ora facciamo passare il 29 e diamo sfogo a tutta la nostra senesità. Io sono nato a Siena, vissuto a Siena, studiato a Siena, ho lavorato a Siena, ho vinto due Palii, ho fatto il capitano, quindi sarò senese, sì. Però bisogna essere senesi con intelligenza”.
Il peso della Fondazione
Sull’assemblea degli azionisti di Mps del 29 ottobre, Coppini ha spiegato che restano “ancora un paio di riunioni da fare”, ma che “purtroppo non avrà nessuna rilevanza il ruolo della Fondazione”. La Fondazione, nata con il 90% del capitale della banca, detiene oggi lo 0,20%: “Avremo una collocazione forse simbolica, ma poco più”, ha detto il presidente.
Banco Bpm resta fuori
Il cda di Banco Bpm ha “preso atto dei vincoli legali connessi alla posizione di socio di Mps e al relativo conflitto di interesse”, ritenendo opportuno non partecipare all’assemblea di Mps del 29 ottobre. Lo comunica un portavoce della banca. Secondo fonti finanziarie, la decisione del board sarebbe stata assunta all’unanimità.
Bper pronta alle filiali
“Bper è pronta ad accogliere le 635 filiali di Mps”. Lo ha affermato il ceo Gianni Franco Papa a margine dei Tomorrow Speaks di Crif, rispondendo a una domanda sul risiko bancario.
Il passaggio degli sportelli senesi, ha spiegato Papa, “è quello che dovrebbe essere parte dell’accordo tra Unipol e Intesa. Adesso vediamo che cosa succede: fra qualche giorno c’è l’assemblea del Monte dei Paschi di Siena, dopodiché dovrebbe partire l’operazione Intesa”. E ha aggiunto: “Ritengo che arriveranno queste 635 filiali”.
La data esatta dell’operazione non è ancora stata definita. Il manager ha ricordato di aver “anticipato il 2028 per tutte le questioni tecniche di autorizzazione”, precisando: “Se non sarà il 2028 sarà la fine del 2027, poi ci sono delle date tecniche”.







