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IMPERIA – “L’inerzia del legislatore ha lasciato le Province nel guado. Occorre mettere fine alla transizione incompiuta e far uscire questa situazione dal limbo”.

È con un messaggio di forte chiarezza istituzionale che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto al Teatro Cavour di Imperia per la 39ª Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI).

Accolto dagli applausi e dagli interventi delle autorità locali — tra cui il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci — il Capo dello Stato ha ripercorso le vicende del decennio passato. Dopo il referendum costituzionale del 2016 che fermò il ridimensionamento degli enti provinciali, non si è infatti data un’attuazione coerente al voto popolare, creando un’incertezza che «si riverbera sui servizi resi ai cittadini, ai territori circostanti e alle aree interne».

Mattarella ha inoltre richiamato il ruolo decisivo delle Province per contrastare lo spopolamento e favorire la coesione sociale: «Qui non finisce l’Italia, qui comincia», ha ricordato il Presidente valorizzando i territori di confine e i borghi a rischio abbandono, definiti «una grande missione nazionale». Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha affrontato anche temi di stretta attualità, manifestando solidarietà alle forze dell’ordine e ribadendo il valore costituzionale della cooperazione tra Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni e Stato.

A dare voce alle istanze degli enti locali è stato il presidente dell’UPI, Enzo Lattuca. Lattuca ha sottolineato l’urgenza di superare definitivamente la legge Delrio e di restituire dignità, competenze, risorse finanziarie e organizzative agli enti intermedi.

«Serve nuovo personale: negli ultimi anni le risorse umane negli organici provinciali sono crollate del 65%», ha rimarcato Lattuca, ricordando come le Province siano fondamentali per la gestione di scuole, strade e pianificazione territoriale. «Nessun territorio sia lasciato indietro e nessuna area sia considerata marginale», ha concluso il presidente dell’UPI, confermando la disponibilità a collaborare con Governo e Regioni per garantire una nuova fase di stabilità istituzionale.

I lavori dell’assemblea sono stati aperti e presieduti da Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena e membro del direttivo nazionale di Upi. “È tempo di superare una lunghissima fase di transizione e restituire dignità e stabilità alle Province. Serve una ‘nuova Provincia’: un ente di semplificazione, una vera ‘Casa dei Comuni’ capace di offrire supporto tecnico e amministrativo soprattutto ai centri più piccoli, consentendo loro di programmare lo sviluppo, offrire opportunità ai giovani e tutelare le proprie comunità” ha concluso Carletti.