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SIENA – “Quando pensavo di dover venire a Siena, mi chiedevo. Ma perché Monte dei Paschi di Siena è in silenzio su Beko, non investe in questa struttura e non spende un po’ di soldi dei senesi e dei toscani per rilanciare quel sito produttivo?

Perché il Monte dei Paschi è assente? Nessuno chiede beneficenza, ma se un fondo americano viene in Italia ad investire 500 milioni sull’Ilva mi chiedo se non ci sono analisti finanziari dentro Monte dei Paschi di Siena che possono fare un’analisi insieme al Comune e insieme alla regione, insieme ad Invitalia, insieme alle organizzazioni sindacali per capire chi è attratto dal fare un investimento su Siena”.

Non ha utilizzato mezzi termini il segretario generale della Uil Nazionale PierPaolo Bombardieri in visita a Siena. La vertenza Beko torna così al centro della scena con momento di confronto diretto con i 154 lavoratori ancora rimasti in azienda dopo la chiusura definitiva dello stabilimento a fine 2025.

“Insieme e uniti le battaglie si possono vincere. La dignità del lavoro vale più di qualsiasi altra cosa – ha detto ancora Bombardieri – I lavoratori e le lavoratrici non vogliono cassa integrazione, non vogliono sussidi, vogliono la dignità del lavoro, vogliono andare in fabbrica e vogliono avere la loro vita professionale. Ed è un messaggio importante perché di crisi ce ne sono tantissime in giro. E voi ci avete consegnato un altro insegnamento. Che è quello di riuscire a portare fuori dalla fabbrica quella che è una battaglia di civiltà, una battaglia di dignità”.

Una battaglia di dignità in cui il segretario non ha mancato di tirare una stilettata al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Io attraverso voi ringrazio l’amministrazione comunale e ringrazio il ministero. Ringrazio un po’ di meno la Regione Toscana – ha detto. – Oggi si sono realizzate delle condizioni importanti. Il Comune e Invitalia hanno deciso di acquistare e quindi hanno scommesso sul fatto che la manifattura possa rimanere a Siena. Ma forse manca qualcuno l’appello.

Ho visto il presidente Giani andare alle manifestazioni della CGIL. Io sono contento. Poi però forse dimentica che lui è il Presidente della Regione e oltre ad andare alle manifestazioni dovrebbe decidere sulle scelte di politiche industriali. Non basta che tu mi dica che metti 1 milione per la formazione professionale, quelli sono soldi del Fondo Sociale Europeo e sono pochi perché non bastano a finanziare la formazione.

E ancora. “Se tu finanzi la formazione io vorrei capire per che cosa formi i lavoratori, per quale piano industriale, per quale azienda? Allora basta lavarsi la coscienza dicendo io ho messo 1 milione. La regione Toscana intanto si attivi per fare rete perché la morale di questa battaglia è il fatto che comunque stando insieme tutti siamo riusciti e siete soprattutto voi riusciti a mantenere viva la speranza e la capacità di raggiungere un obiettivo. Allora, presidente della regione, dico sveglia, sveglia! Ho visto il presidente della regione Puglia andare al ministero e battagliare per l’Iva. Fai la stessa cosa, metti insieme Comune, istituzioni, Monte dei Paschi di Siena. Si attivi per un tavolo regionale e per mettere insieme anche gli attori industriali di questa regione. E poi è chiaro che noi faremo la nostra battaglia insieme a voi” ha concluso Bombardieri.

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