FIRENZE – L’aumento dell’Irpef in Toscana, introdotto tre anni fa, non verrà revocato nonostante il presunto “buco” di 110 milioni nel bilancio della sanità regionale.
Lo ha ribadito il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ai microfoni di Lady Radio, rispondendo a chi gli chiedeva se l’imposta sarà mai eliminata per i cittadini.
“Da tre anni la Toscana ha invariato il sistema fiscale e non ha introdotto altre imposte come i ticket, che invece hanno aumentato Emilia Romagna, Umbria e Liguria, e già esistevano in molte altre regioni”, ha spiegato Giani.
“Noi, la maggioranza e la Regione, crediamo nella sanità pubblica. Tra le regioni italiane mettiamo più risorse nel settore: secondo i dati Agenas, l’agenzia del Ministero della Salute, siamo la seconda sanità in Italia”.
Sul cosiddetto “buco” in bilancio, Giani ha ribattuto: “Non è un buco, è un investimento sulla sanità pubblica. Altro che buco”. Ha poi smentito le voci secondo cui solo una parte del gettito Irpef finisca direttamente in sanità: “È falso. Sono aspetti contabili. L’anno scorso la sanità toscana ha investito 350 milioni di euro in più, mentre l’Irpef ha generato poco meno di 200 milioni. Mettiamo non solo quanto deriva dall’Irpef, ma anche risorse dal nostro bilancio regionale”.







