ciatoscana-slider-800x600_dimensioneagricoltura201501“Buona comunicazione”. Un augurio ed una sintesi, estrema, dell’evento celebrativo di fine anno, dedicato al 25ennale di Dimensione Agricoltura, ad aprire il primo numero del 2017 del mensile della Cia Toscana, distribuito in 22mila copie, in distribuzione e già disponibile online su http://www.dimensioneagricoltura.eu

Uno speciale di quattro pagine con il resoconto e tutti i commenti della giornata: un momento di approfondimento sull’attualità con il presidente Cia Toscana Luca Brunelli, con il presidente Cia nazionale Dino Scanavino e con l’assessore regionale Marco Remaschi, in cui è emerso come il 2017 potrà essere un anno strategico in una situazione di incertezza. Pubblicati tutti i commenti dei responsabili delle Cia provinciali, e la notizia annunciata dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, Carlo Bartoli, che vedrà la Cia collaborare con l’Ordine stesso per l’organizzazione di corsi di formazione per giornalisti dedicati all’agricoltura. Fra gli interventi quello di Sergio Staino, fumettista e direttore de L’Unità, che dal 2001 realizza la vignetta di prima pagina del mensile.

Nel primo numero del nuovo anno si parla anche dei nuovi Atc, dopo il via libera del Consiglio regionale alla riforma in materia e per la Cia servono interventi di prevenzione per salvaguardare le colture agricole e incidenti stradali sempre più frequenti.

Poi approfondimento sui registri dematerializzati del vino, al via dal 1 gennaio ma con il decreto del 21 dicembre 2016 che sancisce una partenza soft, anche se non si tratta di una proroga.

Quindi le novità da Bruxelles a cura dell’ufficio Cia; nella rubrica dell’Accademia dei Georgofili si parla delle nuove tendenze nelle agroenergie; e le rubriche fisse: quella dell’associazione pensionati, con le pensioni minime in rialzo e più servizi auspicati; la tecnica, fisco, lavoro ed impresa. Il numero come sempre si conclude con la ricetta di Donne in Campo: questo mese è protagonista un salume poco conosciuto, il bardiccio delle campagne fiorentine, cucinato con la polenta. Buona lettura.

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