FIRENZE – La Guardia di Finanza di Firenze ha avviato un piano di controlli straordinari sui prezzi dei distributori.
L’operazione mira a monitorare l’intera filiera dei carburanti (benzina e diesel in particolare), dai depositi alla vendita finale nei distributori, per prevenire speculazioni ingiustificate sulle fluttuazioni dei prezzi mondiali, dovuti alle tensioni in Medio Oriente.
I finanzieri si concentrano su tre aspetti principali. La trasparenza dei prezzi, con verifica dell’esposizione corretta da parte dei gestori. La lotta alla speculazione, analizzando listini per aumenti anomali lungo la catena di distribuzione. La tracciabilità del prodotto, per bloccare carburanti “in nero” o di scarsa qualità che evadono le tasse.
“Tutela per consumatori e commercianti onesti”, sottolineano dal Comando provinciale guidato dal generale Enrico Blandini.
“L’azione è finalizzata a garantire la tutela degli interessi erariali, la salvaguardia dei consumatori e il corretto funzionamento del mercato”, spiega una nota ufficiale.
Non si fa attendere la reazione dei gestori. “Il clima di sospetto alimentato da questi controlli sposta l’attenzione dai veri responsabili verso l’ultimo anello della catena, il gestore”, denuncia Federico Valacchi, presidente di Faib Confesercenti Toscana.
“Il margine di guadagno del gestore è fisso: solo 5 centesimi lordi per ogni litro erogato, indipendentemente dalle oscillazioni del mercato o dai rincari alla pompa di benzina”.
La categoria minaccia mobilitazione: “Se il governo continuerà a ignorare le richieste della federazione, ricorreremo allo sciopero”.
Per i gestori è fondamentale mettere nel mirino la vera speculazione.







