PIOMBINO – Un post sui social del consigliere comunale Elvis Cosimi (Fratelli d’Italia) scatena un’ondata di polemiche.
Il 21enne, eletto con la lista “Ferrari sindaco” e poi passato a FdI, ha commentato un video virale dell’aggressione a martellate a un poliziotto da parte di un gruppo di antagonisti a Torino definendolo “l’ennesima dimostrazione” che “L’antifascismo è mafia” (tutto in stampatello nel post originale).
Cosimi ha condiviso il filmato accompagnandolo con l’hashtag #sietedeipovericomunisti, richiamo alle parole di Giorgia Meloni. L’accostamento tra antifascismo, aggressione e mafia ha provocato reazioni immediate da parte dell’opposizione consiliare, che in una nota congiunta ha chiesto le sue dimissioni, giudicando le dichiarazioni “incompatibili” con il ruolo istituzionale.
Reazioni dell’opposizione locale e regionale
Le forze di minoranza a Piombino non hanno tardato a stigmatizzare il post. “Le parole sono gravissime e mandano di traverso il pranzo della domenica”, si legge nella nota diffusa congiuntamente, che bolla l’uscita come un paragone “complicato da seguire” e inaccettabile.
La polemica ha presto raggiunto il livello regionale. Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, e Alessandro Franchi, consigliere regionale Pd, hanno diffuso una nota durissima: «Se un giovane consigliere comunale di Fratelli d’Italia si spinge ad affermare che “l’antifascismo è mafia”, facendo eco alle dichiarazioni del leader di Casa Pound, la misura diventa colma. Le istituzioni democratiche non possono tollerare questo ennesimo tentativo di distorcere la realtà e di seminare odio nei confronti di coloro che, dichiarandosi antifascisti, non esprimono un punto di vista ma un valore costitutivo della nostra Repubblica, che è anche espressamente richiamato nello Statuto della Regione Toscana».
I due esponenti dem hanno invitato il sindaco Francesco Ferrari a una “presa di posizione netta” e ribadito la richiesta di dimissioni, già avanzata dal Consiglio comunale.







