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FIRENZE – Tra gennaio e marzo nell’area fiorentina sono in arrivo 28.500 contratti di assunzione.

I dati, elaborati dal Centro studi della Camera di commercio di Firenze sulla base della ricerca Excelsior, segnalano una stabilizzazione rispetto allo stesso trimestre del 2025, dopo il lieve calo registrato tra ottobre e dicembre scorsi.

“Questa proiezione evidenzia una stabilizzazione sullo stesso trimestre dell’anno precedente rispetto al progressivo e moderato decremento registrato nel trimestre ottobre-dicembre 2025”, spiega Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze.

Su quattro assunzioni, una (il 24,9% del totale) sarà a tempo indeterminato, mentre oltre la metà (59,6%) riguarderà contratti a termine. “Continua a risalire il lavoro a tempo indeterminato dopo la prevalenza nel periodo estivo-autunnale delle assunzioni a termine – annota Manetti – Pur trattandosi di un dato comunque positivo, incide anche l’espansione dell’occupazione nella fascia over 50 nella quale i contratti stabili sono solitamente più diffusi”. Secondo il Centro studi, in un mercato del lavoro rigido e con difficoltà persistenti nel reperire personale, le aziende puntano a consolidare la forza lavoro esistente.

Tra i giovani assunti, il 37,5% possiede qualifica o diploma professionale, il 23,1% ha completato la scuola media secondaria, il 18,5% è laureato e il 18% manca di formazione specifica.

L’indagine Excelsior evidenzia però criticità nel reclutamento: tra le figure più difficili da trovare, gli specialisti nelle scienze della vita (91,2% di difficoltà su 100 assunzioni), seguiti da operai specializzati nelle rifiniture edili (80,5%), addetti ai macchinari tessili-abbigliamento (77,8%) e meccanici artigianali (77,5%).

“Da segnalare tra le prime dieci posizioni anche operai specializzati addetti al sistema moda, che insieme al dato sugli addetti ai macchinari nel medesimo settore, dovrebbero rappresentare un segnale di stabilizzazione post crisi proprio per il sistema moda”, commenta Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di commercio.

Le professioni più richieste nel primo scorcio del 2026? Turismo e ristorazione (11,1%), addetti alle pulizie (8%), vendite e logistica (6% ciascuno), seguiti da tecnici della salute, operai del sistema moda e rifinitori edili. “Considerando le figure più richieste in questo primo scorcio del 2026 – prosegue Salvini – le professioni legate al turismo e alla ristorazione insieme a quelle degli addetti alle vendite, logistica e pulizie rappresentano da sole quasi un terzo della domanda totale”.

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